Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 27 maggio torna “La marcia di Barbiana” a Vicchio, nel Mugello: un’occasione per ripercorrere la strada verso il luogo che ospitò don Milani e la sua scuola e per tornare a riflettere sul suo insegnamento, tuttora attualissimo e capace di ispirare e orientare gli uomini di buona volontà, a qualunque orientamento civile e/o religioso appartengano.
Nell’insegnamento di don Milani la Costituzione era costantemente presente e costituisce un punto di orientamento costante di tutti i suoi scritti.
I ragazzi di Barbiana vedevano nella Costituzione non solo la legge fondamentale dello Stato, ma le indicazioni per la costruzione di una società nuova e diversa, capace di dare pari diritti e dignità a tutti.
A Barbiana è stato realizzato il Sentiero della Costituzione, definito “un libro di strada” perché lungo il tratto di strada nel bosco che fece don Lorenzo la prima volta che arrivò a Barbiana, sono stati posti 45 grandi pannelli che salgono fino alla scuola.
Ogni pannello contiene un articolo della Costituzione Italiana illustrato con i disegni dei ragazzi di diverse scuole d’Italia.
Quest’anno, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di don Milani, e nel giorno in cui l’Anpi promuove in tutta Italia iniziative di contrasto giuridico, sociale e culturale “ai fascismi”, l’Anpi di Viterbo ha scelto di partecipare (come del resto già negli anni passati) alla marcia, con spirito di piena condivisione dei valori che improntarono tutta l’attività educativa, civile e sociale di un grande uomo ed un grande educatore.
Ci piace ricordare, in tale contesto, una celebre ed eloquente affermazione di don Milani contenuta nella storica “lettera ai giudici” del 1965 con la quale spiegava (ai giudici, appunto, che lo dovevano processare) le ragioni che lo spingevano a difendere gli obiettori di coscienza, assurdamente accusati di “viltà” da alcuni cappellani militari.
“In questi cento anni di storia cc’è stata anche una guerra ‘giusta’ (se guerra giusta esiste). L’unica che non fosse offesa delle altrui patrie, ma difesa della nostra: la guerra partigiana. Da un lato c’erano dei civili, dall’altro dei militari.Da un lato soldati che avevano obbedito, dall’altro soldati che avevano obiettato.
Quali dei due contendenti erano, secondo voi, i ‘ribelli’ , quali i ‘regolari’?..”.
E’ pertanto a pieno titolo, con grande condivisione ed entusiasmo, che l’Anpi (per la memoria ed i valori che rappresenta) parteciperà anche quest’anno alla marcia di Barbiana.
Enrico Mezzetti
Presidente provinciale Anpi Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY