Viterbo – Bilancio, il prefetto Nicolò D’Angelo scrive al sindaco Leonardo Michelini. La tanto evocata lettera è arrivata.
Scaduti i termini per l’approvazione del documento economico, dalla prefettura ieri è arrivata la comunicazione: il bilancio va approvato e D’Angelo chiede a che punto siano i lavori. Di solito, quando parte la comunicazione, l’amministrazione ha venti giorni per dare l’ok. Altrimenti scattano le procedure previste.
Il centrosinistra, per quanto diviso, con parecchi problemi e in evidente ritardo, non dovrebbe avere problemi a rispettare la data. Ma non si sa mai. Comune avvisato…
Ieri durante la seduta fiume, è arrivata una domanda: “Siete tutti d’un sentimento?”. Se fosse il 3 settembre la risposta sarebbe sì, essendo inizio maggio e non entrandoci il Sodalizio dei facchini di santa Rosa, ma la maggioranza in comune, la risposta è tutt’altro che scontata.
La pone Gianmaria Santucci (Fondazione) durante la discussione del bilancio.
Una (mezza) risposta dal sindaco Leonardo Michelini è arrivata. Molto interlocutoria.
“Se siete tutti d’un sentimento – osserva Santucci – bene, altrimenti fermatevi e mettetevi d’accordo. Approvare il bilancio in seconda convocazione è complicato. I numeri sono ballerini”.
Oggi si apre il dibattito, dopo una riunione, quella di ieri, dalla mattina alla sera. Con larga pausa per pranzo. Tanto lavoro, i consiglieri si devono rifocillare. Accumulare energie in vista degli emendamenti. Sono circa 500.
“È mia intenzione – osserva il sindaco Michelini – mettermi a disposizione, anche raccogliere emendamenti, unirli in un maxiementamento pure con l’opposizione”. Ci riuscirà? Si vedrà. Magari la missiva ricevuta può fare da incentivo.
Nel frattempo, ieri esaurite le relazioni da parte degli assessori. La più attesa, almeno per lo scontro in maggioranza, quella di Giacomo Barelli (Viva Viterbo). Deludente.
Chi si aspettava fiamme e fuoco è rimasto deluso. Al momento Barelli ha accusato il colpo (basso) da parte del consiglio. Che ha spostato gran parte dei proventi dell’imposta di soggiorno. Dal capoluogo alle frazioni e non solo.
Almeno su Barelli si è saputo qualcosa. Le sue deleghe non sono congelate, nonostante le voci. “Le deleghe – osserva il sindaco Michelini – o le hai o non le hai”. E Barelli le ha, evidentemente.
Non ha, invece, grossa disponibilità di fondi per il Turismo. “Difficilmente si riusciranno a fare grosse cose con le disponibilità residue”. Molto è stato spostato alle frazioni. “Sono utili – fa notare Barelli – ma forse si poteva evitare una lotta solo sull’imposta di soggiorno e magari cercare quei fondi altrove”. Ormai è andata.
Ieri, chiusura in bellezza, con il ritorno di Alessandra Troncarelli, assessora ai Servizi Sociali, dopo la maternità.
Giuseppe Ferlicca
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