Viterbo – (g.f.) – Buon compleanno. Chiara Frontini di fronte al cancello di Villa Lante festeggia un non lusinghiero anniversario.
La consigliera Viterbo 2020 ricorda il mezzo secolo di trascuratezza in cui il monumento versa.
Cinquantuno anni fa Emilio Corsi parlava in un libro di valorizzazione, pronosticando che il risultato si poteva raggiungere nel 1969. Parole che, a parte la data, potrebbero essere state pronunciate solo ieri dall’amministrazione comunale.
“Villa Lante – osserva Frontini – è stata al centro di molti emendamenti in bilancio, molti dall’opposizione. Anche noi ne abbiamo presentati, compresa la riqualificazione della via d’accesso”. Tutti bocciati.
“Noi – osserva Frontini – abbiamo sempre puntato alla messa in rete dei centri storici, non solo quello di Viterbo, ma anche gli ex comuni e frazioni. Abbiamo avanzato in questi anni tante proposte”.
In comune sono un po’ sordi da questo punto di vista. Su villa Lante in particolare. “Il sindaco Michelini – sostiene Frontini – non può nascondersi dietro al fatto che non sia di sua competenza, ma del ministero. Deve agire”.
Stavolta, dal dibattito sul bilancio, nulla di fatto. “Si è chiuso tutto in un muro contro muro. Noi ribadiamo il nostro impegno per i centri storici, battaglia portata avanti come opposizione e se andremo in maggioranza, continueranno a essere in cima agli impegni”.
In consiglio comunale, l’uscita di Viva Viterbo dalla maggioranza rimescola le carte. Un “alleato” anche di Viterbo 2020. “Hanno dichiarato di voler fare un’opposizione dura, vedremo. Comunque arrivano dopo di noi”.
Frontini in maggioranza alle prossime comunali. Con quali alleati? “Al momento è prematuro – osserva la consigliera – certamente, la scelta del candidato sindaco, la coalizione la deve far passare da un processo partecipativo. Le primarie”.
Intanto, c’è ancora un anno di centrosinistra a palazzo dei Priori. “Di certo – spiega Frontini – non avendo più numeri, non è accettabile andare avanti con le convocazioni in seconda.
D’altra parte, faremo in modo che non si sottraggano al confronto. Se il sindaco Michelini e la sua amministrazione non verranno in consiglio comunale, ogni venti giorni protocolleremo richieste di consigli per discutere di proposte sulla città”.
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