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Viterbo - Indagine conoscitiva su contributi aggiuntivi riscossi dal gestore e girati all'amministrazione per fini sociali

Contributi per il gas, finanza in comune

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Viterbo - Piazza del comune

Viterbo – Piazza del comune

 

Gianluca De Dominicis (M5s)

Gianluca De Dominicis (M5s)

Viterbo – (g.f.) – Contributi per il gas, la finanza chiede documenti in comune. È successo tempo fa, quando militari hanno raccolto documentazione per un’indagine al momento solo conoscitiva.

Ma si è appreso soltanto nell’ultima seduta di consiglio comunale, quando il consigliere Gianluca De Dominicis ha chiesto ragguagli su un provvedimento cui da tempo attendeva risposte.

“Le amministrazioni – spiega De Dominicis – tramite il gestore, possono  chiedere un maggiore provento in bolletta ai cittadini e la somma versata in più, per legge la possono utilizzare per erogare contributi a famiglie viterbesi in difficoltà, per pagare le bollette del gas”.

Non si tratta di una cifra di poco conto, la somma accumulata nel corso del tempo. “È pari al 10% e ammonta a 370mila euro”.

Da un po’ De Dominicis ha domandato chiarimenti. “Due anni fa – ricorda il consigliere M5s – feci un’interrogazione per capire come mai non avessi trovato determine su come fossero stati utilizzati quei soldi”. Fino a giovedì sera, quando il ragioniere capo Quintarelli ha spiegato la situazione.

“Mi hanno riposto che c’è stata un’acquisizione di atti da parte della guardia di finanza – osserva De Dominicis – a seguito di un’azione non so bene partita da chi.

Io avevo sostenuto come in bilancio le somme fossero state usate su capitoli di spesa diversi da quelli previsti dalla norma, quindi ticket per indigenti, Rsa. A mio modo di vedere, non sono quelli previsti”. La domanda al consigliere è sorta spontanea.

“Quello che io volevo sapere e che non mi è stato detto – continua De Dominicis – è se questo tipo di destinazioni è consentito. Anche perché, queste poste, se non è possibile assegnarle, potrebbero essere dichiarate illegittime ai fini del bilancio. Questo a prescindere dagli accertamenti da parte della finanza”. L’interesse di De Dominicis si ferma al documento contabile.

A quanto è dato sapere, la finanza avrebbe acquisito informazioni sulla procedura con cui è stato incamerato il contributo aggiuntivo, senza fare valutazioni sulla destinazione o possibilità di spendere, o se sono stati spesi bene o male. 


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6 maggio, 2017

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