Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Alicenova opera nel sociale - Dalla fusione di Alice e Sinergie

Cooperativa a prova di crisi, 250 dipendenti

Condividi la notizia:

La cooperativa Alicenova si presenta

La cooperativa Alicenova si presenta

Andrea Spigoni

Andrea Spigoni

Marco Carducci

Marco Carducci

La cooperativa Alicenova si presenta

La cooperativa Alicenova si presenta

Viterbo – (g.f.) – Più di 250 persone impiegate, a prova di crisi.

È Alicenova, cooperativa che opera nel sociale, frutto dell’unione tra Alice e Sinergie. “Siamo stati tra i pochi in questo periodo – osserva Andrea Spigoni, presidente Alicenova – ad avere continuato ad assumere”. Più dipendenti d’imprese d’una certa importanza nel distretto civitonico.

“Con Garanzia giovani, abbiamo stabilizzato otto persone su dodici. In ruoli diversi, due richiedenti asilo come operai, due operatori, un agronomo. In percorsi diversi. Opera nel territorio di Viterbo e provincia di Roma.

“Con servizi alla persona – continua Spigoni – inserimento persone con disabilità al lavoro, centri diurni, assistenza domiciliare”. E nella città dei Papi, una delle realtà più conosciute, la Fattoria di Alice.

“Come cooperativa Sinergie – continua Spigoni – gestiamo beni confiscati alla mafia. A Formello, in particolare, una villa è il primo esempio in Italia di un bene assegnato prima della confisca definitiva, ha fatto giurisprudenza”.

Con Alice a Nepi c’è un altro bene sempre confiscato, sulla Cimina. “Ma che abbiamo ricevuto anni dopo la confisca, quindi molto rovinato. Serviranno molti fondi. Ma è nostra intenzione recuperarlo”.

Alicenova si occupa anche di accoglienza richiedenti asilo. “Ma il nostro è un modello d’accoglienza diffusa, in piccoli gruppi, fra Tuscania, Tarquinia, Fabrica di Roma e Viterbo. I più numerosi sono appartamenti con 8 persone”.

Poi un eco albergo ad Acquapendente, un casale a Monte Rufeno, un ostello a Formello, a palazzo Chigi, con la gestione di alcuni ambienti, museo e centro visite. I settori in cui spaziano, sono diversi.

“Da soli non si va da nessuna parte – osserva Marco Carducci, vice presidente Alicenova – occorre investire in progettazione, mettendo insieme diverse risorse.

La vicinanza con Roma per noi ha elementi sia positivi che negativi. C’è una forte concorrenza, ma si hanno a disposizione maggiori risorse”. Il percorso insieme è iniziato nel 2015.

Alla presentazione anche Ornella Moroni, area comunicazione Alicenova.


Condividi la notizia:
10 maggio, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/