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Edilizia – A santa Barbara, affacciato sul Parco delle Querce, il Next Village di Saggini Costruzioni

Duecento euro e scaldi la casa per un anno

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La casa del futuro della Saggini Costruzioni

La casa del futuro della Saggini Costruzioni

ViterboInformazione pubblicitaria – Anche il quartiere Santa Barbara avrà le sue “case del futuro”, quelle che con 200 euro l’anno garantiscono di superare un intero inverno, scaldandosi 24 ore al giorno.

E’ partito da qualche mese il nuovo intervento della Saggini Costruzioni e già si parla di come si possano raggiungere questi risultati e, soprattutto, di che differenza ci sia tra le abitazioni certificate “CasaClima” (che propone Saggini) e quelle in “classe A” che il mercato offre oggi.

Arrivare ad una prestazione così elevata è frutto principalmente di un’eccellente coibentazione che garantisce, in sostanza, che quando fuori ci sono -5 gradi dentro faccia caldo e quando in estate all’esterno ci sono 30 gradi dentro casa ce ne siano 10 in meno. Il tutto senza avere muffe, condense, spifferi e sempre con aria pulita ed umidità controllata. Impossibile?

“No, questi numeri per noi non sono un calcolo, ma un rilievo fatto nelle moltissime abitazioni di questo tipo che già abbiamo costruito nel passato e che sono abitate da qualche anno”, dice Sergio Saggini, titolare della Saggini Costruzioni, che proprio di fronte al Parco delle Querce a Santa Barbara sta realizzando il “Next Village”, un complesso di tre edifici ad altissima efficienza energetica che vanno molto al di là degli standard di Legge.

“E’ proprio questo che ci differenzia – continua Saggini – dato che adottiamo la certificazione CasaClima, ente terzo, autonomo e pubblico, della Provincia di Bolzano. CasaClima, infatti, sovraintende a tutto il processo, dalla progettazione alla costruzione e non si limita a certificare che il lavoro è stato eseguito rispettando le norme per l’efficienza energetica.

L’elemento di novità è il controllo, cosa che manca nelle normali certificazioni di Legge. Il protocollo CasaClima, che dobbiamo seguire, le rende profondamente diverse dalle case in classe energetica nazionale A1 o A2, perché assicurano maggiori prestazioni.

La vera differenza – prosegue Saggini – sta nel fatto che, secondo la normativa Nazionale, si può raggiungere una buona classe energetica anche con una coibentazione media (6/10 cm. di materiale isolante) e, soprattutto, non risolvendo i cosiddetti problemi delle case tradizionali: muffe, condense, spifferi, disomogeneità di temperature etc… .

Tutto questo perché è sufficiente inserire nell’appartamento alcuni impianti efficienti come Ventilazione meccanica, pannelli fotovoltaici, pompe di calore. Ma i problemi restano ed il comfort non è garantito.

Succede poi spesso che la casa, che sulla carta ha un certificato in classe elevata, presenti poi bollette non molto lontane dalle case di 10 anni fa”.

In una CasaClima, invece, come si apprende se si parla con qualche abitante dello “Smart Village” del Murialdo, intervento già completato ed abitato da 2 anni, non esistono punti freddi e tutto l’involucro delle abitazioni è coibentato in maniera maniacale.

Guardando i fabbisogni energetici sarebbe sufficiente una lampadina ad incandescenza da 200 W in ogni stanza per potersi riscaldare in inverno. Non sono i pannelli fotovoltaici e gli impianti efficienti, che comunque vengono installati, a far consumare poco la casa e a farle raggiungere la classe energetica alta.

“Per fare un esempio – dice ancora Saggini – è come dire che la CasaClima è una macchina che fa 50 km con un litro di benzina mentre una casa che è efficiente solo grazie agli impianti, è una macchina che fa 10 km con un litro ma la cui benzina è gratuita perché, ad esempio, la faccio con il sole! Sono due cose molto differenti e, secondo noi, la seconda non è una casa ecosostenibile!”

Parlando di questo tipo di abitazioni viene subito da pensare al 2020, anno in cui, per normativa europea, in tutti gli stati membri, le nuove costruzioni dovranno essere NZEB = Near Zero Energy Building e cioè Edifici ad Energia Quasi Zero. Ci chiediamo quindi se il Next Village potrà già rispettare questi nuovi limiti normativi.

“Già l’Easy Village a Via Polidori, nostro intervento in fase di conclusione e consegna, ha raggiunto la certificazione NZEB e, con certezza, anche il Next Village di S. Barbara arriverà a queste prestazioni, se non di più”.

La domanda non è retorica in quanto, sicuramente, questa nuova classificazione sarà determinante anche per la tenuta del valore delle abitazioni nel tempo, una volta che sarà obbligatorio costruire così.

E comunque non è tutto, visto che, sfogliando il sito della Saggini Costruzioni, apprendiamo che le case del Next Village sono anche all’avanguardia per quanto riguarda la domotica (si possono comandare con uno smartphone), per isolamento acustico (non si sente nulla tra due diverse unità immobiliari), per ecosostenibilità (i materiali da costruzione sono naturali e non inquinanti).

Intanto, in attesa di vederlo completare, si può sognare pensando che la spesa media dei 50 appartamenti costruiti dalla Saggini Costruzioni e già abitati al Murialdo, nel 2016, è stata al di 147 euro totali per un’intera stagione di riscaldamento.


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22 maggio, 2017

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