Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Assemblea del Pd - Giuseppe Fioroni fuori dalla direzione nazionale

“Ho voluto Gasbarra in direzione al mio posto”

di Raffaele Strocchia
Condividi la notizia:

Enrico Gasbarra

Enrico Gasbarra

Giuseppe Fioroni ed Enrico Gasbarra

Giuseppe Fioroni ed Enrico Gasbarra

Antonio Tajani, Giuseppe Fioroni ed Enrico Gasbarra

Antonio Tajani, Giuseppe Fioroni ed Enrico Gasbarra

Viterbo – Che il Pd non dovesse più essere il partito dell’io ma del noi, Matteo Renzi lo aveva già detto all’esito delle primarie, nel suo discorso della vittoria dalla terrazza del Nazareno. E un partito del noi vuol dire fare scelte nell’interesse generale, non personale. Come quella di ieri, annunciata nell’assemblea che ha incoronato Renzi segretario Pd per la seconda volta. 21 posti in direzione sono andati a “giovani Millennials perché, è vero, in quella fascia il Pd ha un problema”. Fuori dalla direzione, il deputato Giuseppe Fioroni dice di aver voluto al suo posto Enrico Gasbarra.

“Ringrazio il segretario Renzi per aver accettato la proposta di mettere in direzione, al mio posto, Enrico Gasbarra, europarlamentare, amico fraterno, già presidente della provincia e vicesindaco di Roma – dice il deputato dem -. Con questo impegno Gasbarra garantirà una presenza costante nel Lazio e su Roma, indispensabile a rilanciare i risultati del Pd in vista delle prossime elezioni amministrative”.

Gasbarra, 55 anni ad agosto, in politica dal ’78, quando si iscrive alla Dc, aderisce al Partito popolare italiano e nel 2000 viene eletto consigliere regionale del Lazio. L’anno successivo si unisce alla Margherita e diventa vicesindaco della Capitale, nella giunta di Walter Veltroni. Dal 2003 al 2008 è presidente della provincia di Roma. Poi aderisce al Pd. Deputato, nel 2013 viene eletto segretario della camera. Nel frattempo, dal 2012 al 2014, ricopre l’incarico di segretario regionale del Pd del Lazio. Per poi diventare eurodeputato. Ora è tra gli esponenti della direzione generale del Partito democratico.

“Con Gasbarra in direzione – sottolinea Fioroni – ritengo, grazie a Renzi, di aver contribuito a rendere più incisiva la nostra politica provinciale e regionale, ritrovando l’impegno di un amico dalle indiscusse capacità. In grado di allargare gli orizzonti del nostro consenso. Resta però immutato – specifica il deputato dem -, come ho già assicurato al segretario, il mio impegno nazionale, garantito dall’essere socio fondatore del Pd ed ex ministro”.

Ieri Renzi, all’assemblea del partito, ha parlato per oltre 45 minuti ai mille delegati presenti. L’esito delle primarie, il governo Gentiloni, la legge elettorale, la legittima difesa i temi del discorso. L’ex premier ha poi messo in fila tre parole. Pietre miliari sulla via della ripartenza dem: lavoro, casa e mamma. “Tre parole d’ordine – spiega Fioroni – che ci vedranno impegnati nel rapporto quotidiano con la nostra gente. Il lavoro e la sua dignità sono centrali per ogni donna e uomo. La casa, intensa non solo come luogo fisico ma anche come sicurezza, ambiente e tranquillità, sono impegni portanti della politica del futuro del Pd. Mamma, invece, significa innanzitutto che non deve più essere un lusso, per una donna, fare un figlio. Non solo dal punto di vista economico, ma anche lavorativo e delle opportunità. Mamma significa anche la tranquillità delle scelte da poter fare per i propri figli. Penso ai vaccini e alla scuola. Insomma, tre cardini che la dicono lunga su un Pd che lavora al servizio della gente”.

Per Renzi, ri-segretario del partito, è iniziata ora “una nuova partita rivolta al futuro”, come l’ha definita all’esito delle primarie. “Il segretario – rivela Fioroni – è soddisfatto del risultato del voto, tranquillo e voglioso di operare. L’ho visto scegliere, in maniera intelligente, l’ingresso di tanti giovani in direzione. Ci aiuteranno a capire il rapporto con quelle fasce d’età di cui avvertiamo la sofferenza. Il Pd non è più il partito dell’io, ma del noi. Ed essere il partito del noi porta tutti a fare scelte nell’interesse generale, come quella che ho fatto io per Gasbarra”.

Raffaele Strocchia


Condividi la notizia:
8 maggio, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/