Viterbo – (g.f.) – Le spese fanno scuola. Per il comune non ci sono solo quelle del palazzo, per la macchina amministrativa, politica, organizzativa e tutti i costi nelle diverse sedi.
Il consigliere Sergio Insogna (Gal) si è preso la briga di tirare le somme e in un anno ha scoperto che si superano i due milioni di euro. Non poco. Forse risparmiare si può.
A questi, vanno aggiunti 206mila euro che l’amministrazione comunale ogni anno investe, inoltre, per gli istituti scolastici di propria pertinenza. Ben poca cosa rispetto a tutto il resto.
In questo caso, probabilmente varrebbe la pena di metterci più risorse. Se non nelle voci esaminate dal consigliere comunale, in altre, partendo dalla manutenzione di ogni singola scuola.
Restando alle bollette, la somma più consistente è per il riscaldamento, 376mila e 700 euro. Aule e ambienti vanno tenuti a una temperatura confortevole per ragazzi e studenti, ma chissà dell’efficientamento energetico a lungo annunciato, che ne è stato.
Per l’energia elettrica, la spesa è di 155.700, mentre 50.300 è il costo dell’acqua. C’è poi la voce telefonia, incide per 33mila euro.
In totale, 206mila euro.
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