Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Ho ascoltato il candidato alla carica di sindaco Ranucci e l’ormai ex sindaco Mazzola nella conferenza stampa elettorale. Si evince nelle parole degli stessi la consapevolezza del triste epilogo di fine mandato.
I nostri amministratori comunali si permettono con l’arroganza, che li contraddistingue da tempo, di offendere i candidati delle altre liste con toni a dir poco incivili.
Oltre a dare degli “schifosi” ai loro concittadini solo perché hanno degli ideali diversi, si permettono di sentenziare sulle categorie degli imprenditori, dei commercianti e liberi professionisti, che tra l’altro, sono gli stessi che gli permettono di poter campare lasciandosi “derubare” non tanto dei voti, ma dalle tasse che tanto allegramente i finissimi “signori” aumentano ogni giorno come se fosse un mestiere.
Visto che i toni gli stanno sfuggendo di mano, vorrei chiedere agli “onesti e trasparenti” di tutta la competizione elettorale, se hanno notato che all’interno di alcune liste ci sono dei candidati che in passato molto spesso hanno ricevuto degli incarichi professionali proprio dalle loro amministrazioni? Sicuri che non ci sia altra gente che non vede l’ora di non farsi “venire l’appendicite” e invece sia lì proprio come in attesa nelle vecchie liste, non elettorali, ma di collocamento?
Siamo stanchi di prendere lezioni di perbenismo da chi è bravo solo a proclamarsi. Colgo l’occasione di rivolgere i miei più sinceri auguri a tutti i candidati alla carica di consigliere che hanno deciso di metterci la faccia.
Pietro Serafini
Consigliere comunale
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