Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Piero Taruffi ricordato nella Tuscia.
Il 12 maggio nell’aula Magna della facoltà di Ingegneria dell’università degli studi della Tuscia si è tenuta una conferenza dal titolo “La Bandiera a scacchi dell’Ingegner Taruffi”.
Molti sono stati gli interventi da parte di personaggi noti, quali Rino Rao, Valerio Moretti e Alessandro Silva. L’argomento principale riguarda proprio la vita di Taruffi, eccellente ingegnere, pilota, recordman, collaudatore e progettista.
Estremamente interessante è stato il contributo da parte di due docenti della Tuscia, Andrea Facci e Pier Luigi Fanelli, che sono stati in grado di trasmettere la passione di questo uomo agli studenti. Si è parlato a lungo della formula Sae, un progetto universitario fondato nel 1981. Si tratta di una vera e propria competizione tra gli studenti universitari di tutto il mondo, riguardante progettazione e costruzione di una vera e propria macchina da corsa.
I vari eventi organizzati sino ad oggi vedono la suddivisione in due tipologie di prove, statiche e dinamiche. Proponendo questo progetto la nostra Università riscontrerà molti vantaggi a livello di sovvenzioni ed iscrizioni, che le permetteranno di acquisire sempre più notorietà in tutto il territorio viterbese e non solo.
Tutto ciò soprattutto grazie a un gruppo di giovani studenti della Tuscia, che hanno formato una vera e propria squadra: l’Unitus racing team guidato da Simone Dimonte. Un gruppo molto affiatato al quale l’università deve molto per il loro impegno, la voglia di fare e soprattutto l’ingegno, requisiti importantissimi per entrare nel mondo del lavoro di oggi. Grazie a questo progetto sono stati trattati molti aspetti dell’ambito automobilistico come motore, sospensioni e telaio. Un attento lavoro è stato svolto dal reparto gestionale, che è stato in grado di preparare i nostri studenti alla competizione, intraprendere rapporti con aziende e stimolare la partnership all’interno del team.
Gli studenti sono alla ricerca di sponsor. L’Unitus racing team considera Piero Taruffi un vero e proprio modello da imitare. Viene celebrato come un “grande” del mondo automobilistico e non a caso il suo ricordo è così sentito nel viterbese. Una delle sue prime vittorie è avvenuta nel 1923 nella gara Roma-Viterbo con la Fiat 501 di suo padre. La prossima vittoria sarà dei ragazzi dell’Unitus racing team?
Maria Chiara Arcarese
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