Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Interveniamo nuovamente per fare la fotografia del settore edile alla luce dei dati forniti dalla Cassa edile di Viterbo in occasione dell’approvazione di bilancio.
Anche quest’anno i lavoratori occupati arretrano e toccano il minimo storico, nella stessa percentuale di come viene comunicato in base nazionale.
La media azienda a Viterbo, si attesta sui 4 addetti per unita’ aziendale, e le ore anno/lavoratore e’ sceso a 794, segno questo di una ulteriore deframmentazione del settore nei rapporti di lavoro, in persistenza comunque di piu’ o meno fenomeni di elusione ed evasione.
In Italia le stime che avrebbero visto il 2016 come l’anno della svolta, della ripresa economica, non hanno trovato fondamenta.
Nonostante i dati confortevoli sulla domanda interna e sulle condizioni favorevoli sul mercato del credito a sostegno degli inestimenti, il 2016 si e’ chiuso con un aumento del Pil del 0,8%, ancora non sufficiente per una crescita economica.
I segnali positivi ancora non investono a pieno il mercato delle costruzioni, che ancora risulta incerto e con un blocco sulla ripartenza.
I dati relativi alla produzione nelle costruzioni nel 2016 evidenziano ancora un lieve calo dello 0,2% nel confronto con il 2015.
Nel 2016 aumento i fallimenti ed e’ tornato ad aumentare il numero degli imprenditori che decidono di liquidare la propria attivita’, si registrano in italia ben 2 milioni e 900 mila fallimenti, l’11,1% in piu’ del 2015.
I dati relativi agli investimenti nelle costruzioni registrano un lieve aumento dello 0,3%, confermando in linea generale un allentamento della crisi seppur in modo disomogeneo.
Gli investimenti in nuova edilizai residenziale hanno subito un calo del 3,4% rispetto il 2015, mentre quelli in costruzioni non residenziali pubbliche hanno subito un aumento del 0,4%, nonostante i dati sui bandi di gara da parte della pubblica amministrazione siano tornati negativi.
Un fattore questo che continua a penalizzare le imprese ed i loro lavoratori, e’ le enormi difficolta’ ad accedere al credito a medio e lungo termine, tanto e’ che l’importo dei mutui erogati nel 2016, continua ad avere una contrazione del 4,3% e comunque dopo la forte contrazione del 74% rilevata nel periodo 2007/2015.
L’andamento altalenante dei livelli produttivi, riflette quindi anche sui livelli occupazionali.
Ancora nel 2016 rimane il settore a piu’ forte incidenza negativa sull’occupazione.
Nei primi nove mesi del 2016 l’occupazione in edilizia si riduce del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2015.
E’ naturale che a questo trend negativo si aggiunge un’ulteriore risalita del tasso di irregolarita’ ed un aumento del lavoro sommerso.
Nelle costruzioni dall’inizio della crisi da aprile 2008 a marzo 2016, le costruzioni hanno perso quasi 600 mila posti di lavoro, così come le imprese con la fuoriuscita di oltre 100 mila aziende.
Ci auguriamo che con la legge di bilancio del 2017 finalizzata anche al rilancio degli investimenti infrastrutturali, con particolare attenzione alla messa in sicurezza sismica e all’efficientamento energetico, tale trend negativo possa ribaltarsi in positivo, così come la previsione fatta da ance ed organizzazioni sindacali hanno stimato con un piu’ 0,8% gli investimenti in costruzioni.
Nel Lazio, nella prima meta’ del 2016 il numero di lavoratori e’ cresciuto del 1,6% rispetto il 2015, che hanno riguardato pero’ altri settori e le costruzioni ritornano ad essere il settore piu’ debole.
Nel Lazio gli investimenti nel settore delle costruzioni costituiscono il 7% di quelle nazionali.
L’unico comparto positivo dopo il 2012 e’ stato quello delle compravenite immobiliari che nei primi sei mesi del 2016 registra un piu’ 14,6% rispetto il 2015.
Le province dove si registrano piu’ compravendite sono quelle di Frosinone e Roma.
In provincia di Viterbo dai 4.455 occupati nel 2011 nel settore edile siamo nel 2016 con 2.713, le ore lavorate sono passate da 4.012.587 del 2011 a 2.154.825, le imprese attive passano da 1.138 del 2011 a 665 del 2016.
I durc emessi (documento unico di regolarita’ contributiva) nel 2014 erano 2.866 di cui 2.579 positivi e 287 negativi, nel 2016 sono 480 di cui 229 positivi e 180 negativi, segno questo di una scarsa liquidita’ delle imprese ad ottemperare ai versamenti contributivi ed assistenziali per i loro dipendenti.
Con l’ingresso del durc on line e grazie ad accordi tra la commissione nazionale delle casse edili e l’Inps, sara’ avviato un servizio automatico di consultazione alle banca dati nazionali con l’incrocio dei dati delle notifiche preliminari con la asl, sicuramente le azioni di contrasto al lavoro sommerso ed irregolare saranno ancora piu’ incisive.
Francesco Palese (FenealUil)
Francesco Agostini (Filca Cisl)
Carlo Proietti (Fillea Cgil)
Segretari generali
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