Viterbo – Vaccini obbligatori, nel Lazio situazione sotto controllo.
Almeno per il momento. Dopo il decreto del governo si prevede un aumento delle richieste in proporzione al numero dei bambini al momento non coperti.
Nel Lazio la copertura più bassa, quella del morbillo, è all’86%. “La regione si è mossa per tempo” riferiscono due dirigenti della Asl Roma 1, Antonietta Spadea e Roberto Ieraci, ma in alcuni centri potrebbe esserci bisogno di un aiuto al personale.
Per dare una mano ai centri vaccinali che ne avranno bisogno sono al vaglio due possibili soluzioni: il modello Viterbo o il modello Latina.
Il primo prevede che i pediatri di libera scelta vadano a dare a una mano ai colleghi dei centri di vaccinazione, il secondo prevede che i dottori somministrino l’anti meningococco B nei loro studi.
Si dovrà decidere quale soluzione sarà più adatta.
Per quanto riguarda la quantità delle dosi di vaccino Ieraci e Spadea non sono preoccupati. Su questo aspetto si sta lavorando anche a livello nazionale. Al ministero della salute, infatti, si stanno svolgendo delle riunioni per essere sicuri che le dosi di vaccino arrivino con regolarità in tutte le Asl d’Italia.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY