Viterbo – Imbrattano i monumenti, poi si pentono. Il sindaco perdona i vandali e non li denuncia, ma adesso i “graffitari” dovranno ripulire a spese loro le pareti della chiesa di San Salvatore e dell’annesso campanile, dove sono comparsi una serie di scritte e disegni osceni, ingenuamente firmati dagli autori.
Protagonisti i writers improvvisati che giovedì mattina hanno mandato su tutte le furie il sindaco di Vasanello, Antonio Porri, ricorso al mezzo più utilizzato dalle nuove generazioni, Facebook, per lanciare un chiaro messaggio agli autori della bravata.
In un post delle ore 8,38 con allegate quattro foto, Porri scrive: “Ieri pomeriggio sono stati imbrattati due dei più belli monumenti di Vasanello. Visto che le scritte riportano nomi di ragazzi si invitano gli autori dell’atto di vandalismo a presentarsi in Comune per concordarne la ripulitura, prima di dover intraprendere azioni consequenziali”.
Detto, fatto. Ed è lo stesso sindaco ad annunciarlo, sempre sul social network, mettendo fine a una lunga serie di commenti scatenati.
“Gli autori delle scritte – spiega Porri – hanno chiesto scusa a tutti i cittadini di Vasanello e sono venuti in Comune, si sentono mortificati per quello che hanno fatto e hanno capito la lezione. A breve provvederanno a far ripulire da ditta specializzata. Prendiamola come lezione che possa essere da monito onde evitare ulteriori atti di vandalismo”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY