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22enne colpito all'occhio con una chiave - L'avvocato Franco Taurchini: "Nell'informativa della questura sei nomi, tra cui quello della vittima"

“Violenza in discoteca, si indaga per rissa”

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Polizia

Polizia

L'avvocato Franco Taurchini

L’avvocato Franco Taurchini

Viterbo - Il Milk club

Viterbo – Il Milk club

Viterbo - Il provvedimento di sospensione all'ingresso del Milk club

Viterbo – Il provvedimento di sospensione all’ingresso del Milk club

Viterbo – “Violenza in discoteca, si indaga per rissa”. L’avvocato Franco Taurchini dopo che la questura di Viterbo ha depositato in procura l’informativa di reato in seguito all’episodio di violenza nella notte tra il 29 e 30 marzo al Milk club di via Romiti.

Taurchini è il difensore della presunta vittima, il 22enne che sarebbe stato insultato da quattro coetanei di Tuscania (“Frocio, sei un frocio”) per poi essere colpito all’occhio con una chiave. Chi ha sferrato il cazzotto l’avrebbe tenuta nascosta tra le dita della mano, provocando alla vittima il distacco della retina e un taglio fino allo zigomo. Il 22enne rischia ora la vista.

Sulla notte di violenza hanno indagato gli uomini della squadra mobile, che hanno poi inviato un’informativa di reato in procura. I poliziotti hanno messo sotto torchio i testimoni e hanno passato al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza, presenti sia all’interno che all’esterno della discoteca. L’obiettivo: ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

“Per gli investigatori – spiega l’avvocato Taurchini – non si è trattata di un’aggressione, ma di una rissa aggravata dalle lesioni. E nell’informativa depositata in procura hanno scritto sei nomi: oltre a quello dei quattro 20enni di Tuscania, compare anche quello della vittima – mio assistito – e di un altro giovane. Ora sarà mio compito dimostrare che con la rissa il mio assistito non c’entra nulla. Lui è solo parte lesa”.

Stando alla denuncia sporta dalla vittima, il 22enne stava ballando in pista con un amico quando il gruppo di coetanei avrebbe iniziato a urlargli contro. “Frocio, sei un frocio”. Ne sarebbe nata una discussione, animata, che solo l’intervento dei buttafuori sarebbe riuscita a placare (qui per i poliziotti starebbe la rissa). Ma le offese sarebbero continuate, finché uno del gruppo non avrebbe caricato un cazzotto e lo avrebbe colpito al volto. Tra le dita la chiave: al 22enne viene tagliato l’occhio, e la ferita prosegue fino allo zigomo (qui invece starebbero le lesioni).

“Preso il pugno in faccia – ha raccontato a Tusciaweb la mamma del ragazzo – mio figlio è piombato a terra iniziando a sanguinare. Anche dal naso, così gli amici l’hanno caricato in auto e sono corsi al pronto soccorso. Ricoverato nel reparto maxillo facciale dell’ospedale di Belcolle, è stato operato d’urgenza all’occhio: ha subito il distacco della retina e rischia la vista”. La pupilla, lacerata, non si rimarginerà prima di un anno e il 22enne deve ora sottoporsi a una serie di controlli mensili. Per il momento non vede bene. Le immagini gli appaiono sfocate e appannate, l’occhio deve essere protetto da un benda e non è escluso che debba sottoporsi a un nuovo intervento.

Intanto, il primo maggio scorso, la questura ha imposto al Milk club dieci giorni di chiusura. La sospensione della licenza decadrà oggi. “Non è un provvedimento contro i gestori del locale – ha sottolineato il questore Lorenzo Suraci -, ma negli ultimi tempi questa discoteca era diventata un pericolo oggettivo per la sicurezza dei giovani e dell’intera città”.


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10 maggio, 2017

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