Bassano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Sono residente a Como e a Bassano Romano ho un piccolo appartamento nel borgo storico del paese dove vengo un mese all’anno per passare le ferie estive e venire a trovare degli amici ai quali sono molto affezionato.
Convivo con la mia compagna da 25 anni e quest’anno avevamo deciso di sposarci.
Avevamo deciso di farlo nel comune di Bassano Romano e ci siamo informati per sapere quali erano le incombenze da espletare.
A parte le varie e inevitabili incombenze burocratiche quali pubblicazioni e deleghe, siamo rimasti allibiti alla richiesta, da parte del comune di Bassano Romano, della somma di 600 euro per l’affitto della sala consiliare.
Stiamo parlando della sala consiliare di un piccolo paese della provincia di Viterbo e non di quella del Campidoglio a Roma o di Palazzo Marino a Milano.
Ma gli amministratori del comune di Bassano Romano si rendono conto dell’assurdità della richiesta? Ma non si vergognano di far sborsare tale cifra a delle persone solo perché non residenti, ma che comunque pagano le tasse a questo comune in virtù dell’appartamento che posseggono?
600 euro per l’affitto, di massimo mezz’ora, della sala consiliare! Ma questi amministratori sono a conoscenza che con la stessa cifra affitterei un appartamento al mare per un mese?
Evidentemente no, evidentemente non vogliono “estranei” tra i piedi e con queste richieste è indubbio che vi riescano.
Per quanto mi riguarda sicuramente non mi sposerò nel comune di Bassano Romano e non mi meraviglio che questo comune ormai è sempre più abbandonato dalla gente e che sia il fanalino di coda rispetto a tutti gli altri comuni confinanti.
Luigi Bernasconi
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY