Soriano nel Cimino – Lilly, Peppino, Sotto il segno dei pesci, Sara… Antonello Venditti scalda il cuore dei Cimini e riempie le piazze di Soriano.
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Non c’era più posto, ieri sera. Tutto esaurito. Almeno tremila persone davanti al palco allestito a piazza Vittorio Emanuele II. Diverse centinaia di fronte al maxischermo a piazza della Repubblica. Polizia, guardia di finanza, vigili urbani e protezione civile hanno dato il meglio di sè per un concerto tanto atteso quanto pienamente riuscito.
Il cantautore italiano, tra i più popolari degli ultimi 50 anni, ha portato sul palco il meglio della sua produzione. Dai classici a “Tortuga”, il suo ultimo album uscito nel 2015. Uno show gratuito organizzato dalla Classe 1977 e guidato da Angelo Ciavaglia, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e la collaborazione di Carramusa Group.
“Stare vicino a casa – ha detto Venditti all’inizio del concerto – è sempre bello”. Venditti è di Roma e il Viterbese lo conosce bene. Fin da bambino, nella piccola frazione di Tre Croci nel comune di Vetralla dove aveva dei parenti e gli capitava di passare qualche volta le vacanze.
“Ho sentito tante lingue e girato il mondo, ma fa sempre piacere sentire qualcosa di familiare”. E la gente di Soriano lo ha accolto con tutti gli onori. In piazza, in cima alla torre dell’orologio, affacciata alle finistre.
“Sono entusiasta di questa organizzazione e spero che di concerti come questo ce ne saranno altri. Belli e in amicizia”, ha detto non senza un pizzico di orgoglio Venditti.
Lilly, Peppino, Sotto il segno dei pesci, Sara, Goodbye Novecento. Canzoni d’amore e d’impegno sociale. Alle spalle, oltre 30 milioni di dischi venduti e una carriera iniziata nel 1969 quando Venditti ha firmato il suo primo contratto discografico con la It di Vincenzo Micocci.
Da allora ha prodotto 19 album in studio, 9 dal vivo, 16 raccolte e e 19 quarantacinque giri. Ha scritto anche due libri, L’importante è che tu sia felice e Nella notte di Roma. Firmando infine l’inno della squadra di Totti e Falcao, la Roma.
A Soriano Venditti ha portato ieri notte uno dei pezzi più importanti e significativi della musica d’autore. E Soriano, dopo due ore di concerto, è entrato a pieno titolo a far parte della storia della musica italiana.
Daniele Camilli
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