Viterbo – (g.f.) – Bilancio consuntivo, di nuovo scontro. Ma stavolta i numeri non c’entrano.
Maggioranza da una parte, opposizione dall’altra, in comune la discussione è aperta. Sulla data in cui si potrà parlare del documento economico.
Giovedì il punto è saltato. A inizio seduta, Luigi Maria Buzzi (FdI) fa notare che non sono passati i venti giorni previsti per legge, dalla presentazione documenti alla discussione.
Quindi, tutto rimandato. “Ci hanno provato”. È la sintesi di Giulio Marini (FI).
Senza l’intervento di Buzzi, che ha parlato per tutta l’opposizione, chissà, magari avrebbero provato a discuterne.
Resta il fatto che le carte, nelle caselle di posta elettronica, i consiglieri le hanno ricevute il 15 giugno.
Contando venti giorni si arriva a luglio. Non la vedono così nel centrosinistra. Vale la pubblicazione della delibera in albo pretorio. Cioè, il 6 giugno. Quindi il 29, quando un’altra seduta è già stata programmata, si può votare il consuntivo?
Manco per sogno. “Quella delibera – sostiene Gianmaria Santucci (Fondazione) – è stata pure modificata e poi, tutti gli allegati dove erano?”.
A palazzo dei Priori sempre meglio. Dai numeri, lo scontro passa pure alle date.
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