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Adolescenti - Spunta un caso sospetto a Trani dove un 17enne è stato trovato sui binari con l'intento di uccidersi

Blu whale, il terribile gioco che porta al suicidio arriva in Italia

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Carabinieri

Carabinieri

Trani – 50 prove da superare in cui l’ultima, l’estrema, è il suicidio.

E’ il Blue whale, il pericolosissimo gioco della morte rivolto agli adolescenti. Ragazzini che vengono plagiati e circuiti fino ad essere istigati a togliersi la vita. 

Nelle ultime settimane tutti ne hanno parlato. Pare sia stato ideato in Russia e poi abbia iniziato a fare il giro del mondo. Ora la procura di Bari ha aperto un’inchiesta per quello che potrebbe essere uno dei primi casi in Italia.

Un 17enne di Trani è stato infatti trovato sui binari della stazione, dopo esser stato visto camminare su un cavalcavia, in evidente stato confusionale e con l’intenzione, con molta probabilità, proprio di uccidersi. Il ragazzo, salvato dai carabinieri, avrebbe subito precisato che “Blue Whale non c’entra”, ma la dichiarazione per gli investigatori è suonata come un’implicita confessione, o forse, una richiesta di aiuto.

Il gioco mortale sarebbe stato ideato da Philip Budeikin, un 21enne studente di psicologia, recluso in un carcere russo dal 2016. Budeiken ha confessato di aver istigato almeno 17 adolescenti connazionali al suicidio per “purificare la società”.

Le regole sono 50, una più pericolosa dell’altra. Istigano a farsi del male, a tagliarsi il corpo, ad assumere droghe, a vedere film horror, a passeggiare sui cornicioni e poi, alla fine, a gettarsi nel vuoto per suicidarsi.

Ora i rischi sono due: che il Blue whale prenda piede anche in Italia e che qualcuno, magari per un macabro scherzo, emuli i cosiddetti tutor che avrebbero il compito di portare le vittime a togliersi la vita, facendo in sostanza la stessa cosa dei “veri” tutor.

La procura del tribunale minorenne di Bari ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per far luce sul caso specifico del 17enne trovato sui binari di Trani. Gli sono stati sequestrati cellulari, tablet e pc e tutto ciò che possa far maggiore chiarezza su cosa il ragazzo abbia fatto nei giorni precedenti il tentativo di uccidersi. I carabinieri hanno già notato che aveva dei tagli sanguinanti sulle braccia, sanno che aveva da poco visto un film horror e che si era sporto da un cavalcavia.

Tutti indizi che fanno pensare proprio al Blue whale. O a qualcosa di molto simile.


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4 giugno, 2017

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