Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Una sala affollata, per un momento significativo che vede la nomina Patrizia De Luise, a nuovo presidente che subentra a Massimo Vivoli. Un’assemblea storica che vede per la prima volta una donna imprenditrice alla guida dell’organizzazione Confesercenti, che rappresenta 350mila imprese, tra commercio turismo, servizi, ma anche altre categorie, di imprenditori ed imprese
Vincenzo Peparello, che fa parte della presidenza nazionale della Confesercenti, ha commentato a margine la relazione della presidente De Luise: “Condivido pienamente, soprattutto per quanto riguarda il futuro della piccola e media impresa, del ruolo dei negozi di vicinato per il lancio delle nostre città, dei nostri borghi, e del made in Italy, con la consapevolezza di strutture sempre più all’avanguardia tecnologica, di sistema e per tutto quello che rappresenta la nostra cultura, le tradizioni, il modo di vivere italiano che non ha uguali al mondo.
Intanto, prima di affrontare le tante problematiche – prosegue il presidente Paparello – vogliamo rilanciare delle proposte per i prossimi anni, che dovranno rappresentare la riconquista del ruolo della piccola e media impresa, il recupero delle quote di mercato, e del made in Italy persi negli anni passati. Da qui parte la svolta per la ripresa delle nostre imprese, i nostri imprenditori che diventano artefici ed attori principali nel rilancio delle città e del territorio” e quindi dell’economia nazionale.
Ormai la distribuzione, così come tradizionalmente intesa, cambierà. La vera scommessa è proprio nella trasformazione di quella che oggi non è una rete in una vera e potente rete quella delle esercizi tradizionali di vicinato. Esercizi sempre più connessi, sempre più indispensabili per la rigenerazione del tessuto urbano delle nostre città. Si tratta di un intreccio sinergico fra turismo servizi e commercio dove dobbiamo essere i promotori di questo processo di trasformazione.
Una rete rinnovata, ma già esistente, solo da rigenerare. Si tratta di un sistema che coniuga Servizi sfrutta le potenzialità del online ma che sempre più vicina alla gente, una ibridazione intelligente a valorizzazione delle città.
Il made in Italy non è solo rappresentato dalle qualità del genio creativo dei nostri produttori. Il made in Italy sono anche le nostre città le nostre bellezze la nostra arte il nostro modo di vivere. L’arte dei nostri baristi nel fare il caffè. L’arte e la sapienza dei nostri pasticceri. La qualità e le varietà dei nostri piatti. La capacità dei nostri ristoratori nel presentarla. La vivacità dei nostri mercati. La qualità del servizio dei nostri lidi.
La cortesia e la disponibilità dei nostri albergatori, l’inventiva dei nostri commercianti nell’esporre nell’offrire il meglio dei prodotti, le nostre vie commerciali, i centri commerciali naturali, la multicanalità della nostra offerta turistica, la bravura delle nostre guide in merito alle anche e soprattutto questo.
Fatto di un unicum di imprese spesso piccole che grazie al nostro patrimonio storico-culturale naturale rendono le nostre città i nostri borghi luoghi inimitabili.
Proprio in questi giorni – prosegue Peparello – sono stati approvati dal bando regionale molti progetti per le Reti di impresa sul nostro territorio regionale e provinciale. Per quanto riguarda ci sono due progetti che vedono il comune di Viterbo impegnati con il centro storico, ed uno sulla filiera turistica che vanno sviluppati tenendo in considerazione – conclude Peparello – tutti questi aspetti”.
Confesercenti Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY