Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con riferimento all’articolo pubblicato su Tusciaweb dal titolo “invalidi civili non sposati, vanno cambiati i criteri di graduatoria del collocamento mirato”, ai fini di una corretta informazione nei confronti degli utenti occorre doveroso precisare quanto segue:
i criteri utilizzati per la formazione delle graduatorie relative al collocamento mirato sono stati definiti a livello nazionale con il DPR 333/2000 recante il “Regolamento di esecuzione per l’attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68″ e successivamente integrati dalla regione Lazio con ulteriori criteri contenuti nella D.G.R. n. 201 del 6 maggio 2015: “Atto di indirizzo e coordinamento in materia di collocamento al lavoro delle persone con disabilità.”
Attraverso l’atto di indirizzo, la regione ha inteso adeguare il collocamento al lavoro delle persone con disabilità alle modifiche normative intervenute, favorendo l’effettivo conseguimento degli obiettivi di cui alla legge 68/1999.
Pertanto non rientra nelle facoltà della provincia di Viterbo intervenire sui criteri utili ai fini delle graduatorie per la copertura di posti riservati alle quote d’obbligo del collocamento mirato.
Provincia di Viterbo
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