Viterbo – L’uomo e il suo perenne confrontarsi con la natura, in una lotta per la sopravvivenza, in un essere al di sopra delle sue leggi: l’uomo padrone assoluto del cosmo.
La Terra è arsa e con sempre meno acqua dolce: in questi primi anni del secolo le temperature medie hanno raggiunto livelli mai registrati. Assistiamo ormai quotidianamente a variazioni climatiche estreme, indotte dall’azione scellerata dell’uomo.
Caproni inveisce contro chi usa il “profitto vile” a scapito dell’ambiente naturale; legge di mercato, legge spietata, legge suicida, che non salva nè l’uomo, nè la natura.
La sua ironia è puntuale: “non fatelo cavaliere del lavoro”. Le nostre leggi non devono premiare chi inquina, ma chi usa metodi virtuosi, e inibire i malavitosi.
E’ troppo preziosa la nostra Terra: “… sparendo la foresta e l’aria verde, chi resta sospira nel sempre più vasto paese guasto”.
Smettiamola con lo smog e le polveri sottili, abbiamo il coraggio di scelte difficili, ma che incrementino l’armonia dell’uomo con la natura.
E quindi: “L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore”. La bellezza della natura è anche la vita dell’uomo, sono inscindibili.
La Terra globalmente è la vita stessa per ogni essere vivente, ma la vita ha significato solo se è intrisa
di attenzione, di rispetto e di amore. Il genere umano non sarebbe niente senza l’amore… per la nostra e unica Terra!
Paolo Candy
Direttore Osservatorio Astronomico dei Cimini
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