Viterbo – (g.f.) – Per l’undicesimo capitolo di Caffeina, non solo libri. Teatro, arte, musica, ma anche il circo e per la prima volta, il cinema. Già dalla copertina, un’edizione speciale. Partenza il 23 giugno e fino al 2 luglio, 400 appuntamenti, circa quaranta ogni giorno.
Grandi nomi, il sale della manifestazione, da Saviano a Ruggeri, passando per Zampaglione e la magia dei dervisci.
Un festival che cresce e si trasforma. Facendo cambiare pelle anche alle piazze. A san Lorenzo, luogo principe per le iniziative più importanti, che per due serate si trasforma. “Diventerà – dice il direttore artistico Filippo Rossi – un circo a cielo aperto, con acrobati e funamboli e poi in arena. Con uno spettacolo equestre unico”.
E per la prima volta, Caffeina incontra il cinema. “A piazza del Fosso – continua Rossi – dieci film, chicche assolute, con la Cineteca di Bologna. Non film di cassetta, ma una retrospettiva degna di questo nome”.
Undici anni di Caffeina. “O se preferite – sottolinea Rossi – inizia il secondo decennio. Con l’obiettivo di riportare in modo ancora più intenso la cultura in piazza. Partendo da quella del comune, poi il teatro, con il confronto fra teatranti a pizza san Carluccio, i burattini a piazza Scacciaricci.
Quindi non solo la possibilità, acquistando il biglietto d’assistere agli appuntamenti in programma, ma pure per chi passeggia, l’occasione di vivere la cultura”.
Attorno alla fondazione c’è un mondo a sostegno del festival. A cominciare dalla Terme dei Papi. “Lo facciamo volentieri – spiega Marco Sensi – per una manifestazione che riempie d’orgoglio ogni viterbese. Per dieci giorni la nostra diventa capitale italiana della cultura”.
La Gea, bosco didattico tenuta Sant’Egidio di Soriano organizza diverse iniziative, fra cui la serata con i dervisci. C’è anche la Fondazione Carivit, partner storico di Caffeina, con il presidente Mario Brutti e poi l’Ipercoop. Che per la prima volta “esce” dall’Ipercoop.
“Allestiremo – spiega Giovanni Filiggi – un temporary store. La cooperativa ci ha creduto fortemente, avremo i prodotti Fior Fiore Coop, la nostra eccellenza. Ci lavoreranno sette colleghi, si sono auto candidati in 80”.
C’è la Bcc Roma: “Con Caffeina – osserva Mirko Marianello – ci possiamo focalizzare su quello che di più bello c’è a Viterbo”.
A piazza del Plebiscito, quest’anno un palco con quattro eventi al giorno, grazie ad Ance. “Con Unindustria – ricorda Andrea belli – siamo stati i primi a crederci, da quando è cominciata la manifestazione.
Quest’anno come Ance sponsorizziamo il festival per dare un’immagine di cambiamento, la cementificazione è finita. Il messaggio è che dobbiamo pensare a quello che abbiamo dentro le mura, ed è la nostra ricchezza”.
Per Andrea De Simone (Confartigianato) Caffeina si conferma occasione per la città. “Ci sono tante attività – spiega De Simone – artigianali e non, che durante il festival riescono a farsi conoscere. Chi non capisce questo messaggio non vuole bene al territorio”. Quindi Mercedes e Silvestri Legnami.
Tutti rigorosamente a caccia di stelle danzanti, come vuole lo slogan del festival.
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