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Cronaca - Le considerazioni di Roberto Gabrielli, capogruppo di minoranza

“Nelle campagne monteromanesi ha iniziato a girare una pala eolica…”

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Monte Romano

Monte Romano

Monte Romano – Riceviamo e pubblichiamo – La notizia di questi giorni è che nelle campagne monteromanesi ha iniziato a girare una pala eolica.

Come è normale e giusto ci sono state considerazioni di liberi cittadini che ovviamente sono più o meno d’accordo con quello che sta succedendo e con l’argomento in generale.

Vorrei fare però una considerazione che vada oltre l’essere favorevoli o contrari a tale impianto ed esaminare con un occhio puramente amministrativo quello che sta succedendo.

Il punto di partenza non è dei migliori, infatti il Comune di Monte Romano non si è tutelato su un argomento importantissimo come quello dello sviluppo energetico sul proprio territorio.

Dunque, esattamente come nel caso famoso della centrale a biomassa che doveva sorgere alle porte del paese, non ci dobbiamo stupire se dal giorno alla notte un privato decide di costruire un mini parco eolico sul nostro territorio.

Lo farebbero tutti, a maggior ragione se la strada burocratica e normativa in materia è del tutto in discesa e priva di vincoli da rispettare.

Mi viene da chiedermi che fine abbia fatto il progetto per l’eolico presentato a suo tempo dal sindaco Pengo? E perché un privato è in grado di farlo col benestare di tutte le istituzioni e un comune no? Mi verrebbe da chiedermi se l’attuale sindaco stia ancora seguendo la pratica, visto che porterebbe benefici energetici a tutta la popolazione, ma forse conosco la risposta e vado avanti.

Il Comune di Monte Romano non si è dotato di una zona artigianale e, tanto meno, di una industriale. Il piano regolatore non viene modificato da decenni e quello che ne risulta è che nel paese non c’è un metro quadro di terreno dove è possibile edificare.
Le opere per la produzione di energie pulita sorgono ovunque con frequenze sempre maggiori e prima o poi era inevitabile che sarebbe toccato anche al territorio di Monte Romano.

Personalmente non sono contro l’eolico, anzi sono a favore delle fonti di energia pulita e poi diciamocelo, meglio un po’ di impatto ambientale rispetto alle centrali a carbone o ai comignoli di qualsiasi altro genere.

Visto che si parla di energia pulita, vorrei ricordare che il settore rifiuti di Monte Romano manca di una raccolta differenziata, è dotato di un’isola ecologica che non riesce a smaltire però potature e sfalci d’erba che vengono puntualmente bruciate, insieme a qualche rifiuto (tanto chi se ne accorge), nel campo sportivo sassone per far esercitare la locale protezione civile, creando disagi ai cittadini residenti nella zona.

I cassonetti non vengono lavati e disinfettati dal 2006 e sono per la maggior parte senza coperchio, diventando banchetto per gatti e cani randagi e per i topi che passeggiano per il paese.

I lavori della Trasversale, portati avanti dalla regione Lazio, proseguono spediti con tempi di consegna che si aggirano entro il 2018. Il tratto che stanno realizzando arriverà a un paio di chilometri dal centro urbano creando, secondo me, non pochi disagi dal punto di vista della viabilità.

Solo facendo la considerazione che dalla trasversale i veicoli confluiranno sotto l’arco di Monte Romano, che è a senso alternato se a qualcuno sfuggisse il particolare, si evince che il paese diventerà un enorme imbuto con code e traffico insostenibile con le conseguenze che tutti conosciamo quando si parla di certi argomenti: innalzamento dell’inquinamento dell’aria, dell’inquinamento acustico e del pericolo di incidenti.

Ma la sicurezza stradale nel tratto urbano l’abbiamo assicurata con l’installazione dei paletti, sapientemente decapitati dal ghiaccio, cosa che non doveva accadere se i paletti sono omologati per esterno, e vandalismo che non si riesce a tenere sotto controllo in un paese di 2000 anime.

Le grandi opere di viabilità come la Trasversale sono un importante occasione per uno sviluppo urbano e commerciale, anche se dal punto di vista dei tempi di realizzazione non è il fiore all’occhiello della Nazione.

Nonostante i tempi biblici per realizzarla, a Monte Romano ci siamo fatti trovare impreparati e devo ammettere che non era facile riuscire in una missione così difficile.

Al passaggio della Trasversale dovevamo rispondere con una zona artigianale e industriale dove le aziende e le imprese potevano insediarsi e investire sul nostro territorio, movimentando il mercato e offrendo posti di lavoro ai cittadini.

Il piano regolatore doveva essere in grado di assicurare spazi per nuove costruzioni e zone residenziali o magari anche per delle nuove case popolari visti i periodi di difficoltà che stiamo attraversando. Di conseguenza, si sarebbe riattivato il settore dell’edilizia ad oggi fermo,credo, ai minimi storici.

Negli anni scorsi si doveva guardare al futuro ma, esattamente come facciamo oggi, siamo troppo impegnati ad addossare colpe sui fatti del passato.
Di conseguenza andiamo avanti a chiacchierare davanti al fatto compiuto piuttosto che discutere e sceglierci il fatto che accadrà.
Ma quanto possiamo continuare in questa maniera, mentre il mondo ci sfugge di mano?

Roberto Gabrielli
Capogruppo di minoranza del Comune di Monte Romano

 


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29 giugno, 2017

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