Viterbo – “Le rapine calano del 38%, i furti del 7%. Aumentano, invece, la prevenzione e i controlli capillari del territorio” (fotocronaca – slide).
E’ positivo il bilancio tracciato dal comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Palma alla festa dell’Arma, celebrata stamattina nel piazzale della caserma di via San Camillo De Lellis.
“Complessivamente – ha sottolineato il colonnello Palma – i reati nella Tuscia sono diminuiti dell’8,4%. Significativo il drastico crollo delle rapine (-38%) e dei furti (-7%). Crescono invece i servizi di prevenzione dislocati su tutto il territorio per prevenire incidenti stradali e ogni altro tipo di crimine alle cose e alle persone”.
Di buon auspicio anche i risultati della lotta allo spaccio di stupefacenti.
“La droga è un pericolo che coinvolge soprattutto quella fascia di popolazione che va tutelata e protetta, ovvero i giovani – continua il comandante provinciale -. E’ per questo che facciamo il massimo per prevenirne la diffusione, anche grazie a un programma di educazione alla legalità che coinvolge i ragazzi delle scuole”.
Ragazzi e bambini sempre più protagonisti al fianco dei militari. Una classe della scuola primaria di Soriano nel Cimino Achille Ferruzzi ha donato ai carabinieri di Viterbo una poesia, scritta dai piccoli studenti, e una serie di disegni ispirati proprio al mondo dell’Arma. Alunni più grandi, invece, ovvero quelli della scuola alberghiera di Viterbo, si sono occupati del buffet offerto agli ospiti a margine della cerimonia.
“Per quanto riguarda le grandi operazioni investigative – ha proseguito il colonnello Giuseppe Palma – ricordo, tra le altre, la “Cashier’s check” che ha visto 42 persone iscritte nel registro degli indagati, sei arresti e un giro di denaro di oltre 320mila euro. E ancora l’operazione “Nuvola grigia” che ha stroncato un traffico di stupefacenti nella zona di Pescia Romana, rivolto alla movida estiva”.
Prima del discorso del colonnello Palma, che ha salutato tutte le autorità civili e militari ospiti, è stato intonato l’inno di Mameli, con il tricolore a mezz’asta, in onore delle vittime del recente attacco terroristico di Londra. In loro memoria è stato osservato un minuto di silenzio.
“Siate fieri di essere carabinieri – ha concluso il comandante Palma – perché il nostro corpo è simbolo di coesione ed efficienza. Disciplina, onore, lealtà e onestà sono i valori che ci contraddistinguono e siamo fieri di poter affermare che i cittadini non ci vedono solo come tutori della legge, ma anche come garanzia di sicurezza”.
Dopo il discorso sono state consegnate le onorificenze di merito ad alcuni dei carabinieri che si sono distinti nel corso dell’anno. A premiare i militari con le pergamene, tra gli altri, il vescovo Fumagalli, la presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli, il procuratore capo Paolo Auriemma e il prefetto Nicolò D’Angelo.
Tra le tantissime autorità presenti anche i parlamentari Giuseppe Fioroni e Alessandro Mazzoli, i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi. E poi alcuni dei sindaci della provincia tra cui quello di Viterbo Leonardo Michelini, i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dell’Università della Tuscia.
A fianco dei militari schierati in alta uniforme anche l’associazione nazionale dei carabinieri e, per la prima volta, anche l’Anpi di Viterbo.
Francesca Buzzi
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