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Economia - Cat Confesercenti fa un bilancio dell'anno e fornisce qualche consiglio per gli acquisti

Saldi al via, ma la crisi persiste

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Sono partiti i saldi

Saldi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Partono oggi i saldi estivi. Un momento per fare acquisti, cercando sempre più l’occasione, vista la crisi che stiamo attraversando.

Per la Fismo-Confesercenti Nazionale, ossia l’organo di rappresentanza del settore moda dell’associazione, è necessario che vengano rispettate le regole previste dalla normativa: mostrare chiaramente il prezzo iniziale, la percentuale di sconto proposta ed il prezzo finale, garantire qualità del prodotto, proporre dei ribassi ragionevoli e, naturalmente, rivolgersi ai propri esercenti di fiducia.

Quest’anno i saldi sia a livello regionale, che di conseguenza a livello locale – spiega Vincenzo Peparello presidente della Confesercenti Viterbo – partono con un allineamento, soprattutto nelle più grandi città regionali dal primo luglio.

Questo di per sè è un fatto positivo per lo meno, che non ci sia concorrenza tra territori limitrofi ed appartenenti a regioni e province diverse.

Va ricordato, comunque, che questi saldi 2017 avvengono ancora in un periodo di perduranza della crisi del nostro mercato interno, dove si evidenzia la situazione di estrema crisi di settori, tra tutti quello dell’abbigliamento e calzature.

“Inoltre – prosegue Vincenzo Peparello – stiamo assistendo ancora ad una più accentuata completa mancanza di controlli nel territorio,
dove viene quasi legittimata l’effettuazione dei saldi precedendo le date ufficiali, a discapito dei commercianti in regola seri e che, quindi, subiscono una concorrenza sleale creando sempre più una disaffezione della clientela”.

Ormai, la vera concorrenza sleale passa attraverso il web, il commercio elettronico dove già da tempo arrivano messaggi nei quali si possono prenotare i saldi,ma anche nella grande distribuzione dove già da tempo è possibile avere degli sconti in pre- saldo.

Questo ha portato, negli ultimi anni, ad un calo di più del 30% dei redditi di impresa e quindi rischiamo di arretrare ancora di più.

Abbiamo di fronte uno scenario per cui intervenire con misure drastiche sull’abusivismo e la concorrenza sleale, per evitare quanto registrato negli ultimi tre anni: 40.000 imprese del settore abbigliamento calzature hanno cessato l’attività.

“Ribadiamo quindi – conclude Vincenzo Peparello – come abbiamo più volte in questa occasione detto, che i soldi sono un affare per
tutti, se si rispettano le regole”.

Al presidente della Confesercenti Viterbo Peparello si aggiunge Lina Novelli, responsabile del settore abbigliamento moda, raccomandando agli utenti di rivolgersi ai propri negozianti di fiducia i quali non li deluderanno, perché tengono alla propria clientela e sono conosciuti.

Tra l’altro la Confesercenti ha sempre presentato questi momenti, attraverso lo slogan dei ‘saldi sicuri’, per evitare di non vedersi
rispettati i diritti del consumatore, nel caso in cui un capo di abbigliamento ad un prodotto a saldo,che se presenta difetti, va restituito e sostituito.

Inoltre – conclude Lina Novelli – il consumatore deve sempre far riferimento ad i prodotti che vengono messi a saldo, conoscendo la
provenienza, il prezzo di acquisto, lo sconto ed il prezzo scontato.

Diffidate da prodotti che vengono immessi sul mercato di dubbia provenienza da imprenditori ed imprese non conosciute e di dubbia
qualità. Rivolgetevi ai vostri commercianti di fiducia.

Cat Confesercenti Viterbo


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30 giugno, 2017

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