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Tribunale - Il denaro doveva servire per una assunzione o il rilascio delle licenze

Spilla soldi a un disoccupato promettendo lavori inesistenti, condannato truffatore

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – Spilla ventimila euro a un disoccupato promettendogli posti di lavoro inesistenti, il presunto truffatore se la cava patteggiando otto mesi e una multa di 300 euro, con sospensione della pena, già scontata di un terzo grazie al rito.

In cambio dei soldi, avrebbe promesso alla vittima, un giovane di Piansano, lauti guadagni con l’apertura di attività commerciali e assunzioni in uffici pubblici della capitale.

Il denaro sborsato, invece, sarebbe dovuto servire per contattare persone in grado di pilotare la sua assunzione e il rilascio delle licenze commerciali.

La vittima, oltre ad avere chiuso con le illusioni, riavrà indietro gli ultimi 150 euro versati quando, d’accordo con i carabinieri, ha teso una trappola al truffatore, arrestato in flagranza subito dopo avere intascato delle banconote che erano state “segnate” apposta dai militari.

La somma, però, come detto, negli anni sarebbe stata molto più consistente: si parla di ventimila euro dal 2012 ai primi di maggio, quando il disoccupato, non sapendo più che strada prendere, si è rivolto per un consiglio ai carabinieri di Tuscania. 

L’imputato inizialmente era accusato di truffa aggravata, pe avere approfittato della minorata difesa della vittima, disposta a tutto pur di trovare un lavoro stabile. Ma il gip Stefano Pepe, pur convalidando l’arresto, gli ha concesso i domiciliari facendo cadere le aggravanti. Ieri il processo per direttissima davanti al giudice Silvia Mattei.

Al truffatore sono stati restituiti il computer e il telefono cellulare, sequestrati il giorno dell’arresto, e dopo neanche un mese di domiciliari è stato rimesso in libertà. Ma sul suo capo pesa ora una condanna penale. 


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8 giugno, 2017

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