Viterbo – L’inferno a Sant’Angelo di Roccalvecce si è scatenato alle 14 di ieri. E’ di quell’ora la prima chiamata ai vigili del fuoco. Dall’altra parte della cornetta una voce lancia l’allarme: “Il bosco è avvolto dalle fiamme”.
La partenza dei caschi rossi di Viterbo e Gradoli è immediata. Intervengono due squadre, poi l’autobotte, il funzionario di guardia, il capoturno e il direttore delle operazioni di spegnimento.
Multimedia: video – Sant’Angelo in fiamme – slide – Roccalvecce in fiamme, paese evacuato – slide
Ma le fiamme si propagano in una manciata di minuti. Alimentate dal vento caldo, iniziano ad ardere tutta la sterpaglia dei campi, fino ad avvicinarsi alle abitazioni. In volo si alzano anche due elicotteri e un Canadair. E’ necessario spegnere l’incendio sia da terra che dall’alto.
Il fuoco è tanto. Come il fumo, che pian piano si alza in aria. Intorno alle 15, vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri, forestali e polizia locale fanno evacuare la popolazione. Più di 150 persone vengono costrette a lasciare le loro case. L’intera popolazione è in strada. La maggior parte sono anziani, e a soccorrerli ci sono i volontari della croce rossa e i sanitari del 118. Fortunatamente nessuno lamenta malori né ci sono feriti, ma gli abitanti sottolineano come non abbiano “mai provato così tanta paura”.
L’incendio è stato domato in tarda serata, ma le operazioni dei vigili del fuoco sono durate tutta la notte. Oggi la conta dei danni, ma un primo bilancio fa registrare strade chiuse e linee telefoniche interrotte, animali morti, ettari di bosco, di campi e alberi da frutto distrutti dalle fiamme. Nessun danno alle abitazioni, ma a fuoco sarebbero andate alcune rimesse di campagna.
La strada che da Grotte santo Stefano va a Sant’Angelo di Roccalvecce è stata chiusa. La piccola frazione viterbese, a 18 chilometri dal capoluogo, è raggiungibile solo da Celleno. Anche le linee telefoniche sono state interrotte. Le fiamme hanno bruciato cavi e pali delle luce, e alcune abitazioni sono rimaste al buio.
Molti gli animali morti. Sono soprattutto conigli e galline, soffocati dal fumo che si è alzato dagli ettari di campi incendiati.
Raffaele Strocchia
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