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Bolsena - Così il gruppo di opposizione consiliare Unione di Forze in comune sulla decisione dell'amministrazione comunale

“Tassa di soggiorno, settore turistico scosso”

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Bolsena

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Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – Il settore turistico bolsenese è scosso dalle recenti decisioni dell’amministrazione in merito alla tassa di soggiorno.

Per fare chiarezza è però importante ripercorrere brevemente le vicende che hanno caratterizzato questa materia negli ultimi anni.

Nel luglio 2014, sulla base di leggi nazionali, veniva presentata una proposta dell’opposizione per l’introduzione di una tassa di soggiorno finalizzata a finanziare la promozione turistica a Bolsena.

Nel consiglio comunale che si tenne l’amministrazione, ed in particolare il sindaco, mostrarono una posizione evidentemente ostile sottolineando, peraltro, la necessità di una adeguata programmazione di queste misure in maniera da non mettere in difficoltà gli operatori.

L’anno successivo, con una giravolta il sindaco portò in consiglio comunale la medesima proposta fatta l’anno prima dall’opposizione, questa volta facendo approvare l’introduzione della tassa di soggiorno.

Tuttavia a fine anno 2015 a causa di una norma nazionale la tassa di soggiorno fu stoppata e lo stesso avvenne per l’anno successivo.

Poche settimane fa, con la cosiddetta manovrina del governo, è stata nuovamente permessa l’istituzione o la modifica della tassa di soggiorno nei singoli comuni.

Un’amministrazione ragionevole, prendendo atto della circostanza, avrebbe cominciato a lavorare per la sua introduzione programmando la stessa per non mettere in difficoltà gli operatori e indispettire i turisti.

L’amministrazione Equitani, invece, ha deciso in maniera incredibile di introdurre in piena stagione turistica a luglio la tassa creando problemi agli operatori e confusione tra i turisti, fissando per oggi un’assemblea degli operatori mettendoli di fronte al fatto compiuto.

Non è questo il modo di amministrare una comunità, calando dall’alto decisioni irrazionali.

Forse questa scelta è dovuta ad una gestione del bilancio non oculata che non garantisce una distribuzione ragionevole dei fondi a disposizione?

Facendoci carico delle diffuse lamentele tra gli operatori vogliamo quindi chiedere al sindaco ed all’amministrazione di fermarsi a riflettere, di bloccare ogni introduzione immediata della tassa per lavorare più serenamente all’avvio della stessa nel prossimo autunno o dall’anno 2018.

Gruppo di opposizione consiliare Unione di Forze in comune per Bolsena


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29 giugno, 2017

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