Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Buongiorno, siamo un folto gruppo di mamme, papà, nonni, zii, cittadini italiani della provincia di Viterbo e siamo indignati per quello che sta succedendo nel nostro Paese.
Un governo non eletto dal popolo ci sta obbligando a praticare un Tso sui nostri figli, obbligandoci a sottoporli a ben 12 vaccini (tra cui il tetano, che, diversamente da quello che ha affermato la nostra ministra della Sanità, non è contagioso) per avere l’accesso a scuola (ricordiamo a tutti che l’istruzione è un diritto, non un dovere).
Tutto questo senza aver ben valutato il rapporto rischio/benificio, senza fornire i dati reali delle reazioni avverse (che vi assicuriamo ci sono, più o meno gravi, anche nella nostra piccola realtà).
Siamo stanchi di essere etichettati come no vax, perché noi non siamo contro i vaccini, bensì contro il dl Lorenzin.
Chiediamo di avere la possibilità di scegliere, chiediamo esami prevaccinali, dosi singole, informazioni veritiere e vaccini puliti e sicuri. Vogliamo essere liberi, free, quindi se proprio volete addossarci un etichetta, chiamateci free vax.
Riteniamo vergognoso che nessun mezzo d’informazione dia spazio alla questione vaccini, e quando lo fa è palesemente di parte… ci viene il sospetto che sotto questa omertà ci siano interessi economici e forti conflitti d’interessi.
Per questo chiediamo la pubblicazione della lettera che una mamma della provincia ha inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella quale comunica l’inizio dello sciopero della fame per protestare contro questo assurdo Decreto,sciopero che porterà avanti dal 7/6 al 28/6.
Chiediamo di pubblicare la seguente lettera, certe che, per il suo ben noto rispetto nei riguardi della verità e dell’informazione, vorrà darci quella visibilità e quell’attenzione che ci vengono negati dai media nazionali.
“Lubriano 7/6/2017 Egregio presidente, Sergio Mattarella, vorrei metterla al corrente di cosa sta accadendo nel suo paese; cosa sta accadendo grazie alla firma che lei oggi ha messo, senza aver avuto la minima intenzione di ascoltare le ragioni e le storie di centinaia e centinaia di famiglie. Ho sempre amato la mia patria e sono sempre stata orgogliosa di quel cittadina italiana… fino ad oggi.
Oggi mi vergogno di essere italiana, mi vergogno delle persone che rappresentano il mio paese nel mondo. Oggi ho avuto la conferma che al mio governo e al mio presidente non importa il bene del suo popolo, bensi gli investimenti delle case farmaceutiche, produttrici di vaccini, in Italia.
Dopo 70 anni di Repubblica, lei oggi ha ridato il via alle leggi razziali del 38, ha negato ai nostri figli la salute, il diritto all’istruzione e a noi genitori la possibilità di scegliere serenamente e conscenziosamente per i nostri figli.
Ha dato un calcio alla democrazia. L’incostituzionalità di questo aberrante decreto è surreale, vi siete messi in ridicolo davanti al mondo intero.
Ministri, segretari, politici hanno detto tutto e il contrario di tutto, senza sapere neanche di cosa stavano parlando; in particolar modo mi riferisco alla ministra della Sanità, signora Beatrice Lorenzin, che è riuscita addirittura ad affermare che il tetano è contagioso! Ma stiamo scherzando?! Avete creato il panico tra la gente con queste assurde affermazioni.
Avete censurato senza vergogna chi, come il dottor Gava e il dottor Miedico, ha messo in dubbio l’innocuità dei vaccini. Sa, stimatissimo signor presidente, ho visto la mia bambina di due mesi e mezzo star male dopo l’innocuo esavalente e antipneumococco.
E anche se ora sta bene (almeno apparentemente) ho avuto paura per lei, per la sua vita… E un genitore non dovrebbe mai provare paura per la vita dei propri figli.
Ci avete messo uno contro l’altro, attribuendoci l’etichetta di no vax che non ci appartiene. Noi chiediamo solo di poter scegliere, e per chi sceglie di vaccinare i propri figli chiediamo esami prevaccinali, calendario personalizzato e soprattutto vaccini sicuri. Altro che no vax. Sappia che da oggi (7/6/2017) una cittadina italiana, una mamma ha iniziato lo sciopero della fame. Lei ha il diritto di sapere di cosa si è reso complice”.
Silvia Ferrandes
Patrizia Gnignera
Sonia Caccia
Elisa Carbonetti
Daniele De Marchi
Pamela Obino
Claudia Ricci
Serena Ferrandes
Rita Mazzarini
Paola Rompietti
Paola Frontoni
Simona Boschi
Natalia Gibaldi
Simona Bellezza
Simona Ceresa
Alessandro Taddeucci
Nicola Pastore
Cinzia Abaldo
Alessandra Ceccarelli
Eliana Cruciani
Roberta Ferentilli
Simona Colletta
Rosa Perazzola
Giulia Pitzalis
Silvia Saiu
Gaetano Alaimo
Antonio Ferrandes
Anita Stella
Gabriele Bonino
Romolo Bonino
Daniela Ippoliti
Carmine De Leonardis
Fabrizio Fiorani
Giada Ferrara
Marianna Maiorino
Paolo Cianchelli
Marianna Maiorino
Mario Farricelli
Diana Saiu
Silvana Anselmi
Paolo Selvaggini
Giorgio Boschi
Stefano Rossi
Leonella Fringuello
Maria D’alessandro
Roberto De Paolis
Noemi D’aza
Miriam Menghini
Fabio Boschi
Grazia D’antonio
Paola Brunetti
Lucia Scatolini
Gianni Capulli
Iris Ledesma Magnolia
Elena Francardi
Maria Teresa Del Giaccio
Massimo Pinzi
Alessandra Gentilini
Natalia Del Giaccio
Paola Luchi
Marcello Filoscia
Martina Cioccio
Sara Starnini
Andrea Serafini
Sophie Blourde
Daniela Taratufolo
Silvana Anselmi
Alberto Saiu
Mauro Pulcinelli
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