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Sant'Angelo di Roccalvecce in fiamme - Il bilancio di Giuseppe Paduano: "Da accertare le cause dell'incendio, ma la popolazione è stata fatta rientrare in casa in serata"

Vigili del fuoco al lavoro tutta la notte, il comandate: “Abbiamo fatto il possibile”

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Il comandante Giuseppe Paduano

Il comandante Giuseppe Paduano

Viterbo - Vastissimo incendio a Sant'Angelo di Roccalvecce - L'intervento dei vigili del fuoco

Viterbo – Vastissimo incendio a Sant’Angelo di Roccalvecce – L’intervento dei vigili del fuoco

Viterbo - Vastissimo incendio a Sant'Angelo di Roccalvecce - L'intervento di vigili del fuoco e protezione civile

Viterbo – Vastissimo incendio a Sant’Angelo di Roccalvecce – L’intervento di vigili del fuoco e protezione civile

Viterbo - Vastissimo incendio a Sant'Angelo di Roccalvecce - L'intervento dell'elicottero

Viterbo – Vastissimo incendio a Sant’Angelo di Roccalvecce – L’intervento dell’elicottero

Viterbo – (r.s.) – Non si sono fermati un momento, ieri, i vigili del fuoco di Viterbo e Gradoli intervenuti per il vasto incendio divampato a Sant’Angelo di Roccalvecce, piccola frazione a 18 chilometri dal capoluogo.


Multimedia: video – Sant’Angelo in fiamme – slide – Roccalvecce in fiamme, paese evacuato – slide


“Un intervento complicato”, l’ha definito il comandate provinciale dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano. Un intervento che ha impegnato i caschi rossi viterbesi per l’intera giornata: dalle 14 a notte fonda. “Le fiamme – racconta Paduano – sono partite dal sottobosco e, alimentate dal vento caldo, si sono estese ai campi a ridosso delle abitazioni. Non piove da molto, purtroppo. La sterpaglia era totalmente secca, e l’incendio è divampato facilmente. Ma è stabilire come si sia generato è ancora difficile”.

Le partenze dal comando di via Tedeschi e dal distaccamento di Gradoli sono state immediate. Due squadre, un’autobotte, il funzionario di guardia, il capoturno e un dos (direttore delle operazioni di spegnimento). Per un totale di 17 uomini impegnati. Hanno operato da terra, tra fuoco, fiamme e fumo. Per poi essere supportati da due elicotteri e da un Canadair che, con getti d’acqua, hanno domato l’incendio dall’alto.

Per ore Sant’Angelo di Roccalvecce è stata avvolta da fuoco, fiamme e fumo. Talmente tanto che, alle 15, l’intera frazione è stata evacuata. Oltre 150 persone, tra cui moltissimi anziani. “Per la popolazione – spiega il comandate Paduano – il problema più grande è stato il fumo, che può irritare occhi e vie respiratorie e dare un senso di soffocamento”. Un evacuazione preventiva, dunque. Le fiamme, seppur vicinissime alle abitazioni, non le avrebbero raggiunte né danneggiate. “In serata – sottolinea Paduano -, i cittadini sono stati fatti rientrare nelle proprie case”.

Il lavoro dei vigili del fuoco, invece, è continuato fino a notte fonda. Spento l’incendio, vastissimo, Sant’Angelo di Roccalvecce è stata presidiata fino a tarda serata. Controllare che le fiamme non si alimentassero nuovamente era importantissimo. Poi il monitoraggio, costante, durante la notte.

“Abbiamo fatto di tutto”, commenta il comandante Paduano. A supporto dei vigili del fuoco sono intervenute anche quattro squadre di protezione civile, oltre a carabinieri, forestali e polizia locale. Fondamentale anche l’intervento dei sanitari del 118 e della croce rossa per l’assistenza alla popolazione, soprattutto anziani e bambini. Ma nessuno, fortunatamente, sarebbe rimasto ferito né avrebbe accusato malori.


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22 giugno, 2017

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