Viterbo – Tante ombre sul futuro.
Le immagini di venerdì pomeriggio, che hanno mostrato Piero Camilli dall’avvocato Massimo Proietti, sono arrivate come un fulmine a ciel sereno sul capoluogo della Tuscia.
Difficile per i tifosi della Viterbese digerire anche solo l’interessamento del presidente onorario per la Ternana, che sarà sicuramente acquistata dall’Unicusano ma è in trattativa anche con l’imprenditore di Grotte di Castro.
La vicenda dunque, semmai fosse ancora necessario, ha messo i titoli di coda sull’avventura in gialloblù dell’attuale patron, evidentemente attratto da una compagine di tutte altre ambizioni al di là delle smentite di rito.
E la Viterbese? Quasi impossibile immaginare il futuro del club, anche se gli scenari sono molteplici e aperti a ogni eventualità.
Il più auspicato, ma altrettanto difficile, è quello dell’acquisizione della società da parte di un altro imprenditore o gruppo, in grado di mantenere la squadra in terza serie e proseguire nel progetto iniziato in Eccellenza. Il presidente del settore giovanile Mario Corinti sta lavorando proprio in questa prospettiva ma dopo dieci giorni la situazione stenta a decollare.
Una pista più percorribile sembra invece quella della serie D, progetto meno oneroso e magari sostenuto dal coinvolgimento diretto di sponsor locali.
Un’ipotesi, quest’ultima, che stava per avverarsi nell’estate del 2015, quando Camilli fu vicino a lasciare la presidenza a Corinti in una delle frequenti minacce d’abbandono.
Escludendo per adesso la ripartenza dal basso, rimane possibile anche la parziale inclusione del patron come main sponsor esterno.
Attenzione però alle scadenze: il 30 giugno scade il termine per depositare la domanda d’iscrizione al prossimo campionato di lega Pro.
Samuele Sansonetti
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