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Terrorismo islamico - Il primo luglio 2016 moriva l'imprenditrice viterbese Nadia Benedetti - Nell'attentato persero la vita venti persone

Un anno fa la strage di Dacca

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Nadia Benedetti

Nadia Benedetti

Viterbo – Entrarono urlando “Allah akbar” e torturano e uccisero 20 ostaggi. Nadia Benedetti, imprenditrice viterbese, fu una delle vittime. Aveva 52 anni.

Un anno fa, era il primo luglio  del 2016, a Dacca un commando jihadista fece irruzione nel locale, Holey artisan bakery, all’interno del distretto di Gulshan. 

Erano le 20.45 quando sette uomini armati fino a denti presero in ostaggio tutti i presenti e poi iniziarono a ucciderli. 

In un tavolo del ristorante c’erano nove italiani, che quella sera, come molte altre, discutevano di vita e lavoro, in un locale molto affollato del Bangladesh.

I nove italiani,  Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti,  erano tutti imprenditori o dipendenti di aziende e lavoravano a Dacca da tempo.

A Nadia Benedetti fu dedicato il trasporto della Macchina di Santa Rosa dello scorso 3 settembre.

 


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1 luglio, 2017

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