Viterbo – Ex Terme Inps e stabilimento al Paliano. Qualcosa di muove. Dopo l’ultimo consiglio comunale che ha dato l’ok al finanziamento del piano di rilancio per la struttura chiusa da 25 anni e alla convenzione per quella futura nella zona a sud di Viterbo, per il sindaco Leonardo Michelini, un doppio passo avanti. Anche se la meta è ancora lontana.
“Due provvedimenti – dice Michelini – arriverei a dire storici per la città. Il finanziamento di ventimila euro approvato nell’ultima seduta di consiglio comunale per individuare tramite bando pubblico un advisor e realizzare il piano di rilancio alle ex Terme Inps, intanto, è qualcosa atteso da tempo e che finalmente si concretizza. Il comune ha stanziato la somma, la regione ha messo la stessa cifra e la prossima settimana faremo partire le procedure per arrivare al bando. Dopo 25 anni, qualcosa si comincia a vedere”.
Al Paliano è arrivato l’ok per la convenzione. Non senza qualche polemica. Come la vede?
“Un altro provvedimento importante. Stiamo dando seguito a quello che è un investimento da parte di un privato. E non siamo in presenza di un piano di lottizzazione. È ben diverso”.
Ovvero?
“Un piano di lottizzazione significa che qualcuno costruisce, poi una volta realizzati i volumi, il cantiere chiude e si mettono in vendita appartamenti o locali che siano. Qui non si vendono case, ma si apre uno stabilimento che produrrà servizi, investimenti e occupazione nel tempo. Andando a inserirsi sul mercato del termale. A me pare qualcosa di molto importante, che ci sia la volontà d’investire. E pure in questo caso, si tratta di una pratica avviata da tempo, nel lontano 2002, ormai quasi quindici anni fa”.
Che segnale è per la città?
“È la prima volta che io ricordi, dopo le terme comunali, di qualcuno che investe in modo importante nel settore. Tolte le realtà più piccole, che è bene che ci siano, siamo in presenza di un progetto rilevante. Per la città è un bel segnale, che diamo anche all’esterno. Ci sono imprenditori e sono viterbesi oltretutto, pronti a scommettere. Anche per migliorare l’economia”.
Ci si è arrivati dopo parecchi anni, la politica non è certo stata veloce. Meglio tardi che mai?
“Si poteva fare prima. Tuttavia, faccio notare come nel settore del termalismo ci sia stato negli anni un cambiamento rilevante. Da attività tipicamente curative siamo passati al benessere. È un comparto in evoluzione e arrivare in questo momento, ci consente di partire in un ambito che ha possibilità concrete di crescita. Viterbo ha acqua di qualità e in quantità. Ha buone carte da giocare”.
Il bando per le ex Terme Inps in concreto a cosa servirà?
“Individua un advisor, chiamato a redigere un piano economico di rilancio e di fattibilità. Con previsione di ricavi, costi e possibile domanda. Compresa la provenienza di persone potenzialmente interessate a usufruire dello stabilimento. E di conseguenza, calibrare l’offerta”.
Che tempi vi siete dati?
“Con il presidente Nicola Zingaretti abbiamo detto che entro l’anno il progetto per il piano di rilancio deve essere approvato tanto dalla regione quanto dal comune. Quindi, partirà l’appalto per la concessione”.
Giuseppe Ferlicca
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