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Economia - Il suo ruolo di presidente provinciale dell’Adoc è quello di tutelare, orientare e rappresentare i consumatori nel consiglio della Ccia

Mauro Belli rappresentante dei consumatori alla camera di commercio

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Mauro Belli

Mauro Belli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con decreto del presidente della regione Lazio numero T0065 del 12 aprile 2017, Mauro Belli è stato nuovamente nominato rappresentante delle associazioni dei consumatori e degli utenti nel consiglio della Camera di commercio di Viterbo.

Il suo ruolo di presidente provinciale dell’Adoc (in apparentamento alla Ccia, con Adiconsum e Federconsumatori) è quello di tutelare, orientare e rappresentare i consumatori nel consiglio della Ccia, dove sono presenti tutte le associazioni delle varie categorie: agricoltura, artigianato, commercio, cooperative, industria, turismo, sindacati, banche e istituti finanziari.

Mauro Belli cercherà di mettere in pratica le politiche della Ccia, del presidente Merlani e del direttore Monzillo, scaturite dalla giunta e dal consiglio e soprattutto operando in sinergia con tutte le associazioni di categoria e gli enti locali. Tutto questo per rafforzare il progetto di sviluppo per la Tuscia, migliorando e cercando di far migliorare e aumentare i consumi, con l’obiettivo di generare, lavoro per le imprese e occupazione sopratutto giovanile.

“Ormai i consumi sono il motore dell’economia, non il mercato – afferma Mauro Belli -. Riprendendo i consumi si può uscire dalla crisi. Bisogna passare sempre di più dall’economia di mercato all’economia dei consumi. I consumi ed i consumatori quindi oggi, orientano i mercati”. 

I consumatori organizzati, orientando, organizzando e programmando i consumi, possono svolgere un ruolo fondamentale per cercare di far diminuire la chiusura dei tanti negozi ed attività (in Italia chiudono circa 390 il giorno, 16 ogni ora, oltre 142mila all’anno) e possono essere il motore dello sviluppo di un territorio, insieme a tutte le associazioni di categoria, i comuni e le regioni.

Infatti le associazioni di consumatori sono centrali, nelle aggregazioni interconfederali (Iterconf) con le altre associazioni datoriali e in particolar modo nei progetti di sviluppo emanati dalla regione Lazio e dall’unione europea, (Network progettuale esecutivo), come per le reti e le strade del commercio (in provincia di Viterbo: 1208 attività coinvolte, 19 comuni, 20 progetti finanziati) e per i borghi per il turismo (8 progetti che coinvolgono 21 comuni finanziati).

Inoltre le associazioni dei consumatori, sono spesso partner degli enti locali nei progetti di riassetto dei mercati, dei piani urbanistici commerciali, delle rivitalizzazioni dei centri storici e del rilancio delle periferie e dei piccoli comuni.

Pertanto il lavoro del rappresentante dei consumatori alla Ccia, nei confronti delle altre associazioni e delle imprese che rappresentano, sarà quello di far affermare questo concetto, con azioni di analisi, osservatorio, informazione, formazione,orientamento ai vari mercati e forniture di servizi e consulenze. Queste azioni innescheranno una serie di percorsi innovativi sia per i consumatori (Gasc; offerte mirate; acquisti e servizi a domicilio; consulenze nuovi contratti acquisto e finanziari); che per le aziende (temporary shop, mercati rionali attrezzati, vendite programmate, digitalizzazione e marketing oriented).

Tutto questo per potenziare le attività sul territorio, iniziate da anni da Mauro Belli e dai suoi partner di molte associazioni, sindacati e imprese nei vari progetti (dirigenti apicali di Adoc, Confartigianato, Confesercenti, Confinprese,Uci, Uil) con gli sportelli dei consumatori e sviluppo (regione Lazio, provincia di Viterbo e comuni) insieme per il Progetto sviluppo Tuscia.

L’operare unitariamente ha contribuito in parte allo sviluppo dei diversi settori tra cui il turismo che ha registrato un buon aumento negli ultimi quattro anni (a Viterbo da 100mila a 200mila visitatori annui) e a Civita di Bagnoregio, del bravo sindaco Bigotti, ( da 150mila a oltre 700mila visitatori annui) con attività di supporto a 360 gradi anche di internazionalizzazione.

Continuando così, tutti insieme, si possono veramente ottenere ulteriori buoni risultati per lo sviluppo, lavorando sinergicamente per progetto Viterbo e Tuscia e contribuire quindi al progetto generale, da tutti auspicato, di una nuova Tuscia, nuova Italia e nuova Europa.

Adoc – Associazione difesa orientamento consumatori


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4 luglio, 2017

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