Viterbo – (g.f.) – “S’è svejataaa…”. Pulizia della città, alle sollecitazioni della consigliera Augusta Boco (Pd), risponde dall’opposizione, Elpidio Micci.
La città è sporca e le frazioni pure. Tutti e due provengono da Grotte Santo Stefano, frazione che all’attuale consigliatura ha regalato un certo numero di rappresentanti in consiglio comunale. Quattro. Non pochi.
Micci da sempre segnala l’incuria, soprattutto nell’ex comune dove vive. Adesso che si è unita pure la collega Democratica, è un po’ lieto e parecchio perplesso.
“In quest’amministrazione sono talmente bravi che non ci sarebbe bisogno di fare l’opposizione – ironizza Micci – fanno tutto da soli. Quanto denunciato dalla collega lo sottoscrivo. Però mi sarei aspettato anche soluzioni da parte di chi è stato chiamato ad amministrare la città e le sue frazioni”.
Fuori le idee, meglio ancora, fuori le soluzioni. “Quali sono stati i provvedimenti che l’amministrazione ha messo in campo per migliorare tutto quello che la collega ha denunciato? A mio avviso, nessuno.
E non sono io a dirlo. ma i risultati sotto gli occhi di tutti. Credo sia un po’ tardivo sollecitare dopo quattro anni i colleghi di maggioranza ad avere uno scatto d’orgoglio per migliorare e ripulire il territorio comunale”.
Siamo quasi fuori tempo massimo. “Fino ad oggi cosa avete fatto? Nello sfogo della collega ho letto fra l’altro – continua Micci – il mancato taglio dell’erba sulle aree comunali, chiamate comunemente relitti di terreno.
Ha perfettamente ragione. Dimentica, però, un particolare importante. Fino a sei mesi fa quell’erba era tagliata dall’unico cantoniere rimasto sul territorio della ex nona e decima circoscrizione”.
Oggi non più. “Purtroppo, con ordine di servizio è stato trasferito a Viterbo. E cosa è stato fatto per impedirlo? Nulla.
Evito d’affrontare il problema dell’igiene urbana. Ne abbiamo parlato tantissime volte e non si vedono miglioramenti”. Micci non ne vuole parlare, ma un accenno sì. All’ecocentro a Grotte.
“È ancora chiuso – ricorda Micci – nonostante le rassicurazioni più volte fatte sulla riapertura.
Più volte ho denunciato anche tramite Tusciaweb i disservizi in questi quattro anni, dalla distribuzione delle buste per la raccolta differenziata non più effettuata in loco, ai buoni mensa per i bambini, passando per la chiusura dell’ufficio anagrafe ogni volta che l’impiegato va in ferie o in malattia.
Per non dire della chiusura dell’ecocentro. Tutto ripetuto all’infinito. Sinceramente mi sono anche annoiato a ripetere sempre la solita nenia.
Cosa è stato fatto? Nulla”.
Quindi: “È troppo facile – conclude Micci – criticare dopo quattro anni l’amministrazione e continuare a sostenerla.
Chi è chiamato a governare una città si deve assumere anche le responsabilità del caso”. Con calma. Un “Boco” per volta.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY