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Viterbo - Le contestazioni all'impresa che gestisce la mensa scolastica

Mela danneggiata e cibi freddi, cinquemila euro di multa

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La cucina della mensa a Viterbo

La cucina della mensa a Viterbo

Viterbo – Cipolla aperta in frigo senza la data d’apertura, patate sfuse esposte al sole. Ma anche pacchi di pasta aperti, alcuni da oltre due mesi e una mela danneggiata.

Sono alcune delle contestazioni all’impresa che gestisce il servizio mensa nelle scuole comunali di Viterbo. E riportate dall’impresa, la Multiline, cui è stato affidato il controllo qualità.

Le segnalazioni fanno riferimento ai mesi di gennaio e febbraio e sono costate a Serenissima, 2500 euro per i casi segnalati, ma nei primi sessanta giorni del 2017 ce ne sono stati altri.

1500 euro riguardano il pollo laziale e l’idoneità di lavorazione. Altri cento euro, invece, il 6 febbraio alla scuola dell’infanzia nel centro storico, quando è stata rilevata la temperatura hamburger di nasello a 53 gradi.

Altri cento euro, alla scuola per l’infanzia, stavolta a Tobia e il 22 febbraio, sempre per il mantenimento della linea calda. Stavolta un’arista di maiale a 53 gradi.

Più alta, mille euro, la penale per una segnalazione il 28 febbraio alla primaria dell’Ellera.

Per: “Somministrazione a una bambina allergica – riporta il provvedimento del dirigente Luigi Celestini – il primo piatto del menù (minestrone di pasta e lenticchie) al posto del piatto personalizzato, (correttamente consegnato dal centro di cottura e somministrato dopo la scoperta dell’errore)”.

In totale, nei primi mesi dell’anno, le penali ammontano a 5200 euro.

Nel frattempo, l’appalto per la mensa scolastica è in scadenza ed è pronto il nuovo bando. Anche se i tempi sono stretti ed essendo una gara a livello europeo, la tempistica è lunga e si andrà a una proroga all’impresa attualmente impegnata nella preparazione dei pasti, fino al 31 dicembre. In attesa della nuova assegnazione.

Il cui importo a base d’asta è fissato in 5,40 euro più Iva a pasto, il che vuol dire, un milione e 80mila euro l’anno. Nel triennio, 3 milioni e 240mila euro.


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26 luglio, 2017

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