Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Domenica 23 luglio ho deciso, con mio marito, di fare un bel giro “turistico” nella nostra bella città: Viterbo.
Quindi, quale migliore occasione per provare il nuovo mezzo di locomozione che è stato messo a disposizione dei cittadini e dei turisti nella nostra città? Un trenino multicolore che gira per le vie di Viterbo. Sono sincera, non per essere campanilismo ma avrei preferito che la voce registrata della guida ci avesse raccontato qualcosa di più approfondito sulla storia della nostra città, anche perché il percorso l’avrebbe permesso. E’ vero, domenica non c’erano rumori. Durante la settimana probabilmente sarà più difficile ascoltare e sentire.
Ma al di là di questa piacevole iniziativa, ho avuto modo di vedere come il centro storico della nostra bella città stia morendo. Ho vissuto la mia infanzia e la mia gioventù girando per le vie e i negozi di una cittadina viva! Negozi grandi, piccoli, storici e non, ma pur sempre realtà piene di vita. Dal piccolo negozio di frutta e verdura al genere alimentari, dalla fioraia al negozio di scarpe, di abbigliamento, di stoffe e chi più ne ha più ne metta.
E oggi? Serrande chiuse, grandi cartelli “Vendesi” o “Affittasi”. Ma cosa sta succedendo? Perché nessuno fa niente per rendere Viterbo una città viva? La nostra è diventata una città multietnica, sì. Ma, secondo me, morta. È triste vedere lo stato di abbandono. E i vecchi negozianti che fine hanno fatto? È vero, qualcuno sarà morto, ma secondo me tanti altri sono scappati da una realtà che non li aiuta, non li cautela e non li protegge.
I turisti che gireranno con il trenino troveranno una città spenta, vuota e triste. La vita di Viterbo non può essere solo nei centri commerciali, dove sicuramente troviamo “occasioni ” per tutti, ma non troviamo il rapporto umano che ci lega alle persone dietro un bancone.
Ridare vita alla nostra città, non potrebbe essere un ritorno economico per tutti? I nostri politici non vivono anche loro a Viterbo? Non vedono ciò che noi vediamo? Che cosa pensano di tutto ciò? Le difficoltà economiche di chi lavora, di chi è costretto a chiudere, si risolvono insieme. Un altro negozio chiuso, un’altra saracinesca abbassata, è una sconfitta!
Mi piacerebbe, in un domani non lontano, di uscire a passeggio per Viterbo e ritrovarla viva!
Mara Piergentili
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