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Tarquinia - Polizia - Continuava, ostinato, a perseguitare la convivente - La donna seguita fino al pronto soccorso

Botte e minacce alla ex: 36enne in carcere

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Fabio Zampaglione

Fabio Zampaglione

Tarquinia – Doveva starle a una distanza di sicurezza di almeno cinquecento metri. Non è bastato il divieto di avvicinamento di un giudice per scoraggiare un 36enne campano residente a Tarquinia.

L’uomo ha continuato ostinatamente a cercare la donna che lo aveva denunciato per maltrattamenti e violenze domestiche. E alla fine, ieri, sono scattate le manette. I poliziotti del commissariato di Tarquinia, coordinati da Fabio Zampaglione, gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Non c’era altro modo per fermarlo, secondo il gip del tribunale di Civitavecchia che ha emesso il provvedimento a luglio.

La denuncia della donna risaliva all’estate 2016. Disperata, aveva raccontato ai poliziotti di non poter muovere un passo senza ritrovarsi dietro il convivente. Una relazione che era diventata un calvario, tra botte, minacce e insulti continui.

Lui l’avrebbe seguita più volte, per incuterle timore ed evitare che andasse al pronto soccorso o che raccontasse ai sanitari la verità sui suoi lividi. E a nulla sarebbe servito cambiare ospedale: in un caso, l’uomo l’avrebbe pedinata e raggiunta fino a un pronto soccorso a Roma dove lei era andata per sviarlo, anziché rivolgersi nuovamente al pronto soccorso dell’ospedale di Civitavecchia. 

La polizia ha redatto una dettagliata informativa inviata alla procura di Civitavecchia. Da qui, il divieto di avvicinamento scattato il 12 luglio, con divieto di dimora a Civitavecchia e obbligo di evitare qualsiasi contatto con la vittima, anche telefonico o informatico. Ma lui non ha battuto ciglio: ha continuato ad avvicinare l’ex, come documentato dagli agenti che hanno di nuovo informato i magistrati. 

Un’escalation durata fino a ieri, quando l’uomo è stato rintracciato e portato in carcere. 


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5 agosto, 2017

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