Vallerano – Bisogna ristabilire la verità su ciò che sta succedendo nei castagneti dei Monti Cimini.
Le gelate primaverili dello scorso mese di aprile non hanno danneggiato le piante di castagno che in quel periodo stavano naturalmente germogliando, mentre invece questa siccità continua dallo scorso mese di maggio fino ad oggi, ha reso le piante ulteriormente debilitate e deperite rispetto a come già si presentavano, con una chiomatura di foglie abbastanza rade rispetto agli anni precedenti, almeno nelle zone più basse dei Monti Cimini, l’ombreggiatura era maggiore solo nei castagneti alti dei paesi di Canepina e Soriano nel Cimino, anche se era presente sotto le foglie nelle piante in entrambi i casi di diversa altitudine, un deciso ed ulteriore attacco di cinipide galligeno con galle estese su tutto il fogliame, di grandezza media e molto aggregate.
Questa fotografia dei nostri castagneti è stata portata al ministero delle Politiche agricole a Roma lo scorso 5 luglio e se ne è anche molto discusso.
Con il mese di giugno sono comparsi i primi abbozzi di ricci e ci si è resi conto che la quantità di ricci era molto elevata cosa che, per alcuni aspetti era migliorativa, sicuramente per i castanicoltori che per 10 lunghi anni non hanno più visto un riccio, tantochè la nostra associazione Vallecimina, non ha più potuto fare i vari monitoraggi per le cidie ed il balanino vista l’assenza definitiva dei ricci stessi, mentre dall’altro lato la sovrabbondanza di ricci poteva essere un danno per la sopravvivenza delle piante stesse.
L’abbondanza di tali ricci fa ben sperare, anche se già molti di essi sono stati aperti e ci si è resi conto che dentro c’è solo un abbozzo di embrione di tre castagne medio-piccole che, solo se pioverà, riusciranno ad essere portate a termine dalle piante di castagno ed in tal caso avremo solo un tipo di romanella o castagna piccola, in notevole contrasto con le nostre castagne di ottima qualità degli scorsi decenni.
Queste castagne saranno piccole ma buone in quanto le alte temperature, si sono raggiunti i 50 gradi al sole, hanno decimato tutti gli organismi nocivi alle piante di castagno, tra questi le cidie che decimavano il nostro prodotto.
Quindi solo se pioverà raccoglieremo un po’ di castagne vista la naturale cascola che è già iniziata nelle parti più basse dei Monti Cimini, e tale prodotto non raggiungerà quei numeri che aveva nel passato.
Le istituzioni, a partire dalla regione Lazio e i suoi consiglieri, non hanno finora aiutato in modo equo tutti i castanicoltori che con il ristoro del cinipide galligeno 2013, dato soltanto alle monocolture castanicole e solo ai proprietari delle zone più alte, nel nostro territorio ne ha solo maggiormente beneficiato il comune di Canepina, non hanno ancora ben recepito i danni apportati dalla mancanza di prodotto a determinati territori che di questi prodotti vivono, non hanno ben recepito l’ulteriore danno d’immagine proveniente dalla mancanza dell’effettuazione di una Dop come quella di Vallerano, unica nel territorio, non hanno ancora ben recepito l’immensa perdita economica, di salute, di paesaggio, che continua a persistere nei Monti Cimini dovuta alla mancanza di castagne del territorio,dovuta al cinipide galligeno,dovuta anche ad un clima impazzito.
La mancanza di equità nei ristori agli agricoltori dei Monti Cimini sarà sicuramente dovuta alle leggine dei nostri governanti, come quella del prodotto in superficie lorda vendibile, per quanto attiene sia i castagneti che i noccioleti dei Monti Cimini, fatto è che la regione Lazio proprio in questi giorni ha dichiarato che le gelate primaverili per i noccioleti di 16 comuni del nostro territorio verranno ripagati con 31.942.130 € ossia 1996,383 € circa per comune dove il più piccolo comune con 2000-2500 abitanti ne può avere una metà dediti all’agricoltura forse che la regione ci pagherà il solito freddo caffè?
Sarà così anche per la dichiarata siccità richiesta? Ci sarà sicuramente una mancanza di prodotti e di sostentamento di un territorio ma anche la solita grande presa per i fondelli per i corilicoltori e per i castanicoltori.
Donatella Ercoli
Presidente associazione Vallecimina
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY