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Cultura - Eventi annullati - L'associazione ai ferri corti con comune e proloco: "Totale mancanza di collaborazione"

La Fenice: “Fine del Marta estate”

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Una veduta di Marta

Marta

Marta – Per Marta l’estate finisce qui. Nel senso che “Marta estate” si ferma. 

Il fitto calendario di appuntamenti per ravvivare luglio e agosto in paese si è interrotto bruscamente. L’associazione “La Fenice” annuncia “che non intende più proseguire in nessun modo il Marta Estate”. Già annullati il “Marta’s got talent”, in programma dal 24 al 27 agosto, e il “Marta summer festival”. “Ciò – scrivono in una nota – a causa della totale mancanza di collaborazione da parte dell’amministrazione comunale e della proloco”. 

Parole grosse, da parte dell’associazione, che accusa le due istituzioni di “cialtroneria”, “improvvisazione” e di non saper “mantenere nemmeno i piccoli impegni presi, come il pagamento del 50 per cento della Siae per le serate musicali (le stesse, del tutto a carico della Fenice) o la chiusura del parcheggio antistante il Bar Papillon per le serate danzanti”.

A bruciare sarebbero stati “innumerevoli episodi a dir poco incresciosi”, ripercorsi per filo e per segno dall’associazione. “Il 21 luglio – prosegue la nota – la Fenice ha provveduto a convocare i propri associati espositori in occasione di un mercatino nel contesto della cosiddetta Notte Bianca, a fronte di un progetto della proloco che prevedeva due punti musicali sul lungolago. Oltre a non essere presente alcuna band musicale ma solamente due disk jockey che svolgevano attività d’intrattenimento musicale per conto di due attività commerciali, in occasione della serata non era presente alcun rappresentante della proloco e dell’amministrazione comunale per ottenere i chiarimenti del caso. Tale inspiegabile situazione ha creato ovviamente enorme danno di immagine nei confronti della Fenice, criticata sia dagli espositori che dalla cittadinanza, in quanto suo malgrado unica presente alla serata”.

E non è finita: La Fenice si lamenta del blackout del 29 luglio (“l’impianto elettrico a nostra disposizione è risultato obsoleto e praticamente inutilizzabile”), e poi il qui pro quo sull’installazione degli stand espositivi del Marta Expo’ (“come previsto dal progetto deliberato ma in aperto contrasto con quanto previsto dall’autorizzazione Suap”). “Perplessi dal fatto che, la mano destra non sa (o fa l’esatto opposto) di ciò che fa la sinistra – continua La Fenice – ci siamo recati dal primo cittadino che ci ha rassicurato e convinto a iniziare il Marta Expo’ il 29. Tale atteggiamento del sindaco ci è costato un verbale della polizia municipale di Marta per violazioni alle norme del suolo pubblico e la minaccia della revoca delle autorizzazioni. La locale proloco si è tirata indietro in ogni tipo di collaborazione, soprattutto venendo meno all’accordo che prevedeva il pagamento del 50 per cento della Siae”. 

In definitiva, continua l’associazione “ci siamo trovati anche a dover pagare la Siae per intero, con notevole compromissione del bilancio associativo. Tuttavia ci risulta che la proloco provvede regolarmente a finanziare le serate musicali delle attività commerciali del posto. Il giorno 11 agosto, la nostra associazione è stata di fatto ‘sfrattata’ dal palco situato sul lungolago, pur essendo regolarmente prevista una serata del calendario deliberato, per una fantomatica serata organizzata dalla proloco e dall’amministrazione che prevedeva l’esibizione della cover band dei Gun’s and Roses. Ciò ha provocato notevole malcontento nei visitatori, che aspettavano la serata di ballo di gruppo, e negli espositori”. 

Il 12 agosto, secondo La Fenice, altri problemi. “Ci è stato imposto dagli agenti di polizia municipale di far smantellare alcuni truck food. A causa del malcontento di alcuni commercianti. Il primo cittadino, pur di non perdere qualche consenso, ha fatto nuovamente retromarcia sui suoi passi: i truck sono stati presenti anche nel precedente weekend ma non avendo registrato alcuna rimostranza, la loro presenza è stata consentita e incentivata. Il presunto divieto riguardante la presenza di mezzi meccanici sulla passeggiata è stato solo un pretesto per ‘accontentare’ chi reclamava: infatti, dopo una trattativa, i truck food sono stati solamente spostati di qualche centinaio di metri, lontano dagli ingressi delle stesse attività”. 

Da qui le accuse di “incompetenza” al comune e di “inadeguatezza” alla proloco. E a mali estremi, estremi rimedi: “A partire da mercoledì 16 agosto, il Marta Expo’ sarà annullato e cesserà ogni tipo di attività sul lungolago Marconi da parte nostra. È palese aggiungere che la Fiera Country sarà spostata per il 2018 in altra località. Abbiamo infatti l’ardire di presumere che nel nostro paese ci siano città o cittadine che sapranno meglio apprezzare un’organizzazione che a costo zero riesce a portare oltre 20mila persone in soli due giorni, dando una notevole spinta turistica anche a chi, come Marta, si ritrova sull’orlo del baratro e invece di provare a risalire, impiega tutte le sue forze per sprofondare definitivamente”.


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16 agosto, 2017

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