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Curiosità - E' stata realizzata da Geppino Marcarelli per la festa di Foglianise in cui si espongono opere realizzate con il metodo dell'intreccio della paglia

Una macchina di santa Rosa di grano

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La macchina di santa Rosa in grano

La macchina di santa Rosa in grano

La macchina di santa Rosa in grano

La macchina di santa Rosa in grano

La macchina di santa Rosa realizzata in grano per la festa di Foglianise

La macchina di santa Rosa realizzata in grano per la festa di Foglianise

La macchina di santa Rosa realizzata in grano per la festa di Foglianise

La macchina di santa Rosa realizzata in grano per la festa di Foglianise

La macchina di santa Rosa realizzata in grano per la festa di Foglianise

La macchina di santa Rosa realizzata in grano per la festa di Foglianise

La macchina di santa Rosa realizzata in grano per la festa di Foglianise

La macchina di santa Rosa realizzata in grano per la festa di Foglianise

Benevento – Una macchina di santa Rosa di grano… (gallery).

Fotogallery: La macchina di santa Rosa di grano

A realizzarla ci ha pensato Geppino Marcarelli, 52enne idraulico di Foglianise che, girando su Internet, è rimasto colpito dal campanile viterbese e l’ha scelto come soggetto per la festa del grano che si svolge nel paese in provincia di Benevento il 16 agosto. Ci sono i leoni, le rose e le palme. Gli stessi elementi che caratterizzavano Fiore del Cielo.

E’ alta 5 metri e ha il colore della paglia. E’ la luminosità della macchina ad aver colpito Marcarelli che ha poi deciso di dedicarsi a questa “impresa”.

Protagonisti della festa, nata per ringraziare san Rocco per il raccolto con offerte di grano, sono infatti i “carri”. Un lavoro in paglia raffigurante soggetti diversi e attraverso cui gli “artisti della paglia” tramandano così l’arte dell’intreccio. E quest’anno, tra i capolavori in mostra, è finita anche Fiore del cielo, la macchina di santa Rosa ideata da Arturo Vittori.

“L’idea – racconta Marcarelli – è nata andando su Internet. Di solito, vengono rappresentati simboli religiosi, facciate di chiese, ma anche fontane e monumenti in genere. Ho visto la macchina di santa Rosa e mi ha subito colpito per la luminosità. Quindi ho deciso di riprodurla per questa festa.

Sotto ogni opera ci sono delle strutture in legno, ma nel caso della macchina di santa Rosa ne abbiamo usata una in ferro, perché è complicatissima. L’ho realizzata insieme alla mia famiglia”.

Con Fiore del cielo sono state esposte un’altra ventina di opere tra cui la facciata della basilica di santa Maria degli Angeli ad Assisi, la chiesa di sant’Agostino ad Amatrice, la basilica di San Benedetto a Norcia e il Domo di Orvieto. 

Le trecce e i laccetti delle trame intessute richiedono un impegno notevole. “Ci è voluto diverso tempo per farla, quattro lunghi giorni, per assemblare i materiali, già preparati da diversi mesi, per poi modellarli sulla struttura. Una volta abbiamo tirato dritto dalle 7 di una mattina fino alle 7 di quella successiva. Ne è venuta fuori un’opera molto luminosa, come quella originale.

In precedenza, abbiamo fatto opere anche più divertenti come lo stadio san Nicola di Bari e poi l’autoscontro. Prevale però il carattere religioso della festa e delle realizzazioni”.

L’opera è alta 5 metri. “Si conserva bene, ma dobbiamo trovare un posto in cui metterla, perché è comunque grande. E’ capitato in passato che le donassimo, come per lo stadio san Nicola, che è anche stato anche messo al centro dell’entrata principale della struttura, ma l’ultima parola spetta comunque al comitato festeggiamenti e l’amministrazione che si fanno carico delle spese”. 


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21 agosto, 2017

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