Bomarzo – Riceviamo e pubblichiamo – Il circolo Pd di Bomarzo, di fronte agli ultimi fatti accaduti nella nostra comunità, alcuni giorni fa con la distruzione di un piccolo orto realizzato e curato da alcuni immigrati ospitati in una struttura in loco e con tanto di messaggio intimidatorio nei confronti del proprietario dell’appezzamento per averlo concesso, prende le distanze da chi ha portato a termine il tale gesto
Chiediamo che tutte le istituzioni civili e religiose presenti a Bomarzo diano un segnale affinché certi atti non si ripetano più. Siamo rattristati, ma non stupiti.
Infatti è di poco tempo fa il post su un noto social ad opera di un personaggio “in vista” nella comunità bomarzese, in quanto presidente in carica della locale pro loco, il quale oltre ad offendere chi evidentemente non la pensa come lui, proponeva come possibile soluzione al problema sbarchi-immigrati due possibili vie da perseguire: affondarli, come se la vita degli altri non avesse lo stesso valore della nostra oppure impedirgli di avvicinarsi alle nostre coste… e qui la domanda sorge spontanea… con quale metodo?
Premesso che tutte le idee debbano essere rispettate tranne il razzismo e non accettiamo da chi rappresenta un istituzione definita dal suo statuto generale… ente morale certi commenti ed invitiamo il presidente della pro loco di Bomarzo, Alessio Bertoccini, a rimettere immediatamente il proprio mandato e a porgere le pubbliche scuse perché quanto affermato non in linea con i valori fondanti delle pro loco.
Riteniamo oggi più che mai che tutte le persone impegnate a vario titolo nel sociale debbano adoperarsi e dare testimonianza affinché certi atteggiamenti populistici non abbiano la meglio, portando così allo sfaldamento del tessuto sociale e della civile convivenza.
Concludiamo, per quanto riguarda l’offesa ai militanti del Pd, di valutare eventuali azioni legali.
Circolo Pd Bomarzo
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