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Cultura - A ottobre il prestigioso riconoscimento a New York - Per il critico d'arte, l'artista viterbese è il capofila di una nuova corrente pittorica, il neo-simbolismo

Momento d’oro per Alessio Papa, premio al MoMa e catalogo firmato Sgarbi

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Alessio Papa

Alessio Papa

Alessio Papa

L’allegoria della giustizia

Alessio Papa

Uno dei nudi di donna per cui è famoso

Alessio Papa

Alessio tra le sue opere

Alessio Papa

Tra tele, colori e pennelli della sua casa-studio

Alessio Papa

Alessio Papa

Alessio Papa espone a "Spoleto arte" - L'artista viterbese con Sgarbi

A “Spoleto arte” con Vittorio Sgarbi

 

Alessio Papa - Il nuovo catalogo, a cura di Vittorio Sgarbi

Il nuovo catalogo, a cura di Vittorio Sgarbi

Viterbo – Con l’immancabile bandana nera in testa e l’orecchino che brilla al lobo sinistro, facendolo sembrare un pirata, Alessio Papa ci accoglie in un torrido primo pomeriggio d’estate nella sua casa-studio di Vetralla dove vive tra tele, pennelli e colori. 

A ottobre riceverà un prestigioso premio, l'”Empire Metropolitan” al MoMa di New York, il museo d’arte moderna più famoso del mondo. Ma solo dopo si ricorda di dirlo alla cronista, con un messaggio whatsapp che inizia “tra tante cose mi sono dimenticato”. Lui è così. 

Sul cavalletto l’ultima opera, un’allegoria della giustizia, destinata allo studio di un avvocato. “E’, come altre, un’opera su commissione. Ma l’unico limite imposto è stato il tema, che ho sviluppato secondo il mio istinto, seguendo l’ispirazione”, spiega Alessio, che ha l’ha appena terminata. In casa ci sono la sorella che viene e che va, il cognato che prepara il caffè per tutti, la mamma che, si capisce subito da come lo guarda, adora questo figlio 39enne così talentuoso.

In questo periodo due dipinti di Alessio Papa sono esposti a Milano. Ma non è questa la novità. Le sue opere sono sempre in mostra da qualche parte, in Italia o all’estero, durante l’anno. 

La novità che lo rende felice, e rappresentata una ventata di freschezza, nonostante nemmeno la limonata ghiacciata riesca a smorzare l’afa canicolare, è che Papa – pupillo di Vittorio Sgarbi, habitué delle collettive organizzate dal critico d’arte e tra i più promettenti artisti della sua “scuderia” – ora ha un catalogo tutto suo “a cura di Vittorio Sgarbi”. Un battesimo.

“A settembre dovrebbe presentarlo lo stesso Sgarbi in occasione di una mostra in programma a Palermo”, conferma Alessio, con gli occhi che ridono e sembra già di sentire il profumo d’agrumi di Sicilia. Ma forse è la limonata del pirata. Fresco di stampa, ci fa vedere il catalogo in anteprima. In copertina, neanche a dirlo, ci sono due nudi, quelli di “Fuga d’amore”, opera del 2010. E i nudi, per lo più di donne, tante donne, sono una sua caratteristica.

“Perché nasce tutto dalla donna – spiega – è la creatrice della vita, il simbolo della creazione e della nascita, perché amo le donne”, dice Alessio, single, evidenziando un altro tratto, oltre all’amore per l’arte, in comune con Sgarbi. 

Per il critico d’arte, Papa non è più, se lo è stato, manierista o neomanierista. Alessio, sviluppando e personalizzando quello che più lo ha appassionato durante gli studi,  per Sgarbi si può considerare il capofila di una nuova corrente artistica: il neosimbolismo.

“Definizione per definizione – scrive, riferendosi agli ultimi lavori – chiamerei questa nuova produzione “neo-simbolista”, dato che vi si possono riscontrare molte delle valenze liriche care a Moreau e, in misura minore, Redon”.

“E’ chiaro ormai – conclude Sgarbi nell’introduzione – è all’inconscio e alle sue rivelazioni, anche quando arcane, che Papa chiede conto delle richieste di senso eluse dalla ragione”. 

Ma Alessio Papa non vive solo di sé e della sua arte. Di mattina lavora per una cooperativa che gestisce un laboratorio artistico rivolto a disabili giovani e adulti per la Asl a Vetralla: “E’ un’attività bella e creativa, di cui vado fiero e che mi rende orgoglioso, mi ha fatto conoscere un mondo”. 

Mentre il portoncino di legno scuro si schiude entra nell’ingresso ombroso una nuvola di calore. Fuori non tira un alito di vento. Culla il silenzio, il frinire delle cicale. 

 Silvana Cortignani


Chi è Alessio Papa

Alessio Papa nasce a Viterbo il 13/12/1977. Frequenta il liceo artistico “Tuscia” di Viterbo e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Roma nel corso di pittura, dove Alessio inizia a studiare il manierismo rinascimentale e il neomanierismo.

Conclude la sua carriera accademica nel 2004 discutendo una tesi di anatomia artistica “L’anatomia nei dipinti del Parmigianino”.

Nei suoi dipinti l’artista stravolge l’anatomia della figura umana, allungandola a volte anche in modo innaturale, caratteristica propria dei Grandi Maestri tardo-rinascimentali, periodo noto per l’attribuzione data dal Vasari di “arte della maniera” o “manierismo”.

L’artista ha partecipato in diversi concorsi artistici in Italia e all’estero riscuotendo sempre molto interesse da parte della critica e del pubblico e distinguendosi sempre per la tecnica, la creatività e per come vengono elaborati culturalmente i suoi lavori.

Inoltre Alessio Papa ha svolto diverse mostre sia personali che collettive in varie parti del mondo ed è inserito in prestigiosi cataloghi d’arte.


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7 agosto, 2017

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