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Comune - Viva Viterbo all'attacco per i maggiori costi dovuti all'alto numero di verbali consegnati

“Multe ztl, 70mila euro di soldi pubblici spesi in più”

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I varchi della ztl al centro storico di Viterbo

I varchi della ztl al centro storico di Viterbo

Viterbo - Il varco a via san Lorenzo

Viterbo – Il varco a via san Lorenzo

Viterbo - Ztl - Varco attivo

Viterbo – Ztl – Varco attivo

Viterbo – (g.f.) – “Multe alla nuova ztl. Oltre al danno la beffa”. Viva Viterbo non ha dubbi. Le contestate contravvenzioni, centinaia su centinaia, a tanti automobilisti passati da quelle parti quando non avrebbero dovuto, tornano a far discutere.

Lamentele e ricorsi, a valanga. Cartelli poco visibili, display luminoso non sincronizzato con le videocamere che segnalavano le infrazioni, le principali lamentele. Di cui si sono interessati anche media a livello nazionale.

Adesso l’ulteriore e salato, capitolo. La gestione delle multe sono affidate dal comune a un’impresa. Ma siccome, con l’attivazione dei varchi c’è stato un incremento esponenziale, palazzo dei Priori si prepara a versare all’impresa una cifra in più. Settantamila euro. Perché più contravvenzioni si notificano, più si lavora e più aumentano i costi.

Lo prevede il capitolato. Maria Rita De Alexandris e Filippo Rossi, però, non sono troppo convinti. E accendono semaforo rosso per l’amministrazione.

“Al danno – dicono da Viva Viterbo – si aggiunge la beffa per i cittadini che pagano due volte. Le sanzioni e i maggiori servizi che derivano alla ditta chiamata a predisporle.

Settantamila euro di soldi pubblici in più”. Maggiori spese, per il gruppo oggi all’opposizione.

Maggiori uscite per palazzo dei Priori che non significano automaticamente maggiori entrate nelle casse di palazzo dei Priori.  Avere notificato i verbali, quindi avere espletato da parte dell’impresa il servizio pattuito, non significa riscuoterli. Ricorsi sono possibili.

Ma il punto, secondo De Alexandris &c, è un altro. “Una clausola dell’articolo 3 – sostengono – solleva molti dubbi, che l’assessora alla Polizia locale dovrebbe chiarire ai viterbesi”.

Il passaggio riguarda il numero dei verbali. “La variabilità dei dati relativi ai verbali – si legge nell’articolo contestato – è collegata alla propensione umana alla commissione di violazioni e pertanto non sono stimabili eventuali scostamenti, che comunque sono da accettare come parte della controprestazione aleatoria della scrittura privata. In ogni caso, le attività descritte nel presente capitolato non sono vincolate a un numero minimo di atti da gestire”.

In pratica, impossibile determinare quante multe di volta in volta arriveranno agli sfortunati automobilisti, quindi pure il compenso a chi le consegna è variabile.

E non c’è un minimo quantificabile. Dal gruppo consiliare sono pronti ad aprire un varco. Che non è quello elettronico.


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23 agosto, 2017

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