Lloret de mar – Tre accusati dell’omicidio di Niccolò Ciatti: due sono già stati scarcerati.
Secondo gli inquirenti spagnoli sarebbe stata solo una persona a discutere con il ventiduenne di Scandicci (Firenze) pestato a morte la notte tra l’11 e il 12 agosto nella discoteca “St. Trop” di Lloret de mar, in Spagna.
Sotto indagine erano finiti tre giovani ceceni di 20, 24 e 26 anni. In carcere resta solo uno dei tre, quello che gli inquirenti considerano l’esecutore materiale dell’omicidio. “Sembravano esperti di arti marziali”, hanno raccontato agli investigatori gli amici di Niccolò. Testimonianze disperate di chi ha cercato invano di salvare l’amico: “Prendevamo solo botte”.
E infatti uno degli amici del ventiduenne ha riportato contusioni.
L’aggressione, scaturita sembrerebbe da una spinta casuale sulla pista da ballo, è stata ripresa attimo per attimo dalle telecamere del locale. Che adesso è chiuso in via precauzionale: oltre all’indagine sull’omicidio di Niccolò, infatti, accertamenti amministrativi scattati dopo la morte del ragazzo hanno appurato che non c’erano vigilantes al “St. Trop”. La security sarebbe stata presente solo all’ingresso del locale, spiegano dal municipio di Lloret. E adesso ci si chiede se un intervento della sorveglianza non avrebbe potuto salvare Niccolò.
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