Farnese – Tutto un paese piange Massimo Stendardi, leader e batterista dei Fiori neri, cover band viterbese dei Nomadi. Tutto il paese gli ha dato l’addio. Oggi pomeriggio, in tanti erano nella chiesa parrocchiale. A officiare la messa Don Giosy Cento con don Franco.
Multimedia – I funerali di Massimo Stendardi – L’ultimo saluto – video
Massimo, per tutti Max, se n’è andato dopo una lunga malattia. A sessant’anni, compiuti a maggio. Il dolore per la perdita di un figlio la cui arte apparteneva a tutti. E questo Farnese lo sapeva bene, senza mai lasciare Massimo da solo. Fino all’ultimo, ad oggi, in una chiesa piena di gente e di dolore.
“Figlio, amico, fratello – ha detto don Giosy nell’omelia -. Abbiamo camminato insieme e condiviso tante profondità. Padre straordinario. maestro della musica e di vita.
Hai sempre lavorato per servire tutti coloro che hanno avuto bisogno di qualcosa. La tua immensa capacità di relazione ti ha collegato con mezzo mondo. E anche quando è venuto il dolore, hai trovato un mondo d’amore nella tua famiglia e un mondo d’amici.
Abbiamo il cuore pieno di lacrime, l’anima spezzata dal dolore e la mente carica di tanti perché. Non appena stavi bene, era una festa stare con te. Perché la vita è bella, come Massimo diceva sempre”.
La chiesa era piena. C’erano oltre agli amici, ai parenti e ai conoscenti anche tanti colleghi finanzieri.
“Poesia, beneficenza e musica per sempre”, come sta scritto sul sito internet dei Fiori neri a conclusione della biografia di Stendardi. Arte e solidarietà, questa è stata la sua vita che sul piano artistico inizia nel 1976, quando si trasferisce a Firenze per approfondire lo studio della batteria e delle percussioni, collaborando con lo “Studio Emme” di Calenzano di Marzio Benelli e incidendo brani Pop/Rock per vari artisti italiani.
Nel 1992 entra a far parte del gruppo di don Giosy Cento che lo vuole per i suoi tour italiani ed europei. Infine, nel 2007 Max fonda la band I Fiori neri mettendo anche tutto il suo impegno a sostegno dell’associazione Augusto per la vita presieduta da Rosanna Fantuzzi, compagna di vita di Augusto Daolio, aiutando la ricerca sul cancro e la formazione di medici dedicati a questa ricerca.
Nei giorni scorsi, il saluto di chi lo ha conosciuto, apprezzato, amato. I Fiori neri, “certe notizie ti arrivano come un fulmine a ciel sereno… ti ricorderemo sempre per la tua grande voglia di vivere e amare la vita! Ciao Massimo Max Stendardi salutaci le stelle…”. Il batterista Tullio De Piscopo, “Che tristezza, questa mattina mi è arrivata una notizia che non avrei mai voluto ricevere, l’amico fraterno e musicista straordinario, il batterista Max Stendardi ci ha lasciato”.
Oggi, l’addio di chi invece l’ha cresciuto. Un intero paese.
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