Viterbo – (g.f.) – “Se il consumo annuo d’energia elettrica è di 9 euro e 10 centesimi, perché i cittadini pagano 25 euro?”. Luci votive al cimitero di san Lazzaro e a quelli nelle frazioni, Arduino Troili prova a fare chiarezza.
Mentre si discute del nuovo bando per assegnare nei prossimi sei anni i servizi cimiteriali, il consigliere comunale Pd fa due conti. Ma il totale non è quello che si aspettava.
“Vorrei sapere quante sono le lampade votive – domanda Troili – perché con un consumo per ciascuna lampadina pari a 26mila watt annui, ovvero, 26 chilowatt, a un costo di 0,35 euro il km fa 9 euro e 10 centesimi annui.
Allora mi domando come mai alle famiglie di ciascun defunto arrivi annualmente una bolletta pari a 25 euro”.
Si è fatto fare due conti da chi opera nel settore e chiede spiegazioni in commissione. Ma tanto l’assessore Maurizio Tofani quanto la dirigente Mara Ciambella non hanno una risposta illuminante.
“Mi pare un punto da chiarire – continua Troili – anche perché il consumo così calcolato è per eccesso.
Durante i mesi le lampadine si bruciano e a quel punto il consumo complessivo si abbassa ulteriormente. Ma la bolletta rimane la stessa.
Ripeto, per avere un’idea degli incassi, quante sono le utenze che fanno capo a Viterbo e frazioni?
Questa parte del bando è il vero business per chi gestisce il servizio”. Sarà fatta luce.
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