Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dal 15 settembre sono già due mattine che il Cotral ci lascia a piedi da Tuscania. Il pullman delle 6,45 per Viterbo ha saltato la corsa. Il successivo, quello delle 7,20 è strapieno di studenti e l’autista con più di 17 persone in piedi non parte. Un incubo.
Parlando con altri passeggeri ho saputo che sono saltate anche corse pomeridiane da e per Tuscania/Viterbo. Per mia fortuna non mi ci sono trovata.
Ma chi al ritorno deve andare a “ritirare” i bambini piccoli, per esempio? E chi in ufficio non ha l’orario elastico e viene redarguito? E chi non ha modo di recuperare i ritardi? E perché prendere la macchina all’ultimo minuto, facendo comunque tardi al lavoro, qiuando si paga l’abbonamento? E chi la macchina non ce l’ha?
Stamattina mi ero riproposta di andare a rinnovare l’abbonamento in scadenza, ma stamane proprio ha saltato la corsa. Imbestialita non ci sono andata! Concedo l’ultima possibilità: alla prossima inadempienza abbiamo deciso di chiamare i carabinieri.
Una passeggera
– Sono un pendolare che ogni giorno prende l’autobus per andare a lavorare. Vorrei far presente ai signori del Cotral che il sottoscritto è alterato perché paga un regolare abbonamento e invece si è trovato a piedi per ben tre volte perché l’autobus non è passato.
Cosa devo fare una denuncia per mancato servizio pubblico? Non è possibile una cosa del genere, ogni anno appena si riaprono le scuole iniziano i problemi, il signor Zingaretti inutile che fa scrivere su testate giornalistiche “acquistati nuovi autobus”, “aumentate le corse”, quando chiedendo spiegazioni al deposito di Acquapendente mi sono sentito rispondere che l’autobus non passa perché non hanno gli autisti.
Ma stiamo scherzando? Ma chi sono questi scienziati che organizzano i turni superpagati per fare dei disastri? C’è qualcuno che sa darmi spiegazioni per favore? Possibile che nessuno faccia qualcosa per mettere a posto le cose? Non sarà che forse è perché siamo in Italia e non funziona nulla e se qualcosa funziona bene deve essere annientata?
Romolo Peruzzi
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