Londra – “Ho sentito il botto e poi le fiamme”. Alfonso Cardarelli 24enne viterbese a Londra per un corso di legal english, stava andando a lezione quando nel suo vagone della metro è scoppiato l’inferno.
“Ero esattamente sul treno a Parsons Green al momento dell’esplosione – ha raccontato a Rai News 24 – e la bomba era dietro a me, a circa un metro di distanza e ho sentito il botto e poi le fiamme a destra e a sinistra.
Mi hanno preso fuoco la giacca, lo zaino, i capelli e le orecchie. Poi le porte si sono aperte e siamo riusciti a uscire”.
Cardarelli è da circa un mese a Londra, per seguire il corso d’inglese e come tutte le mattine stava andando a lezione, utilizzando la metro.
Racconta il panico tra la gente. “C’è stato tanto spavento – ha detto ancora a Rai News24 – e tanti feriti, le persone erano disorientate.
Sul vagone c’erano bambini, mamme che hanno iniziato a urlare. Le mie orecchie e i miei capelli sono bruciati così come il mio zaino che ho abbandonato. Per fortuna la stazione era all’aperto e tutti sono riusciti a uscire”.
La polizia inglese ha dichiarato l’incidente un atto terroristico, confermando che si è trattato di una bomba.
I feriti soccorsi sono 29 e sono stati trasportati in quattro ospedali, nessuno di loro in pericolo di vita. Alcuni sono ustionati, altri sono stati calpestati dalla calca. Nell’ora in cui è avvenuto l’attacco, il treno è frequentato soprattutto da pendolari e bambini che stanno andando a scuola.
Subito dopo l’attentato è stato chiuso il tratto della metropolitana che va dalla High Street Kensington a Edgware Road, sulla District line, la linea verde.
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