Viterbo – (f.b.) – Maico, i lavoratori in tribunale.
Gli operai dell’azienda di Orte, in stato d’agitazione da agosto, ieri mattina si sono presentati al palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino per tentare di ottenere un incontro. E lo hanno ottenuto.
In tribunale, infatti, pende da mesi la questione del fallimento della ditta e l’opzione di acquisto da parte di un’altra proprietà.
“Siamo stanchi di star fissi in azienda a fare il presidio – dicono – e allora abbiamo deciso di muoverci. Almeno per sapere qualcosa del nostro futuro…”.
I lavoratori attendono ancora una parte della mensilità di luglio non versata, lo stipendio di agosto, seppure minimo per via dello sciopero e quote di tfr arretrate. Ma soprattutto, in gioco c’è la stabilità economica di tante famiglie, più di sessanta se si considerano sia gli operai che il settore amministrativo.
Intanto ci sono stati dei contatti con l’amministratore delegato della società che, da Milano, si è messo in contatto con i dipendenti tramite mail e telefonate. Da lui sarebbe arrivata la disponibilità in questi giorni di pagare almeno alcuni degli stipendi.
Martedì prossimo, poi, è in calendario un altro incontro che si spera possa aprire spiragli positivi per i lavoratori della storica azienda di materiale per l’edilizia.
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